Inediti Maria Teresa Colangelo in volume

Presentazione a Pescara giovedì 5 nella sede di Italia Nostra

(ANSA) - PESCARA, 4 DIC - Si intitola "Della cultura, della vita e di altre fatiche" ed è edito da Solfanelli il volume che raccoglie scritti inediti di Maria Teresa Colangelo, docente nei Licei pescaresi scomparsa nel 2016, autrice di romanzi, poesie, racconti, drammi, scritti d'arte. Il libro - con testi che la scrittrice ha lasciato a tre amiche - sarà presentato giovedì 5 dicembre alle 17 a Pescara nella sede di Italia Nostra, ex Circoscrizione Castellamare (viale Bovio 446). Dopo i saluti di Massimo Palladini, presidente della sezione pescarese di Italia Nostra, lettura di brani a cura di William Zola e interventi di Gabriella Albertini, Enzo Fimiani e Marco Solfanelli, con le conclusioni affidate a Domenico Valente, presidente regionale di Italia Nostra. Maria Teresa Colangelo si era interessata in particolare alla storia del Settecento, soffermandosi su usi e costumi in Pescara. Dopo il successo del testo teatrale "Margherita d'Austria" a L'Aquila, Penne, Ortona, compose altri drammi teatrali, presenti in questo volume. Altro punto focale della raccolta è "Jacob nella notte", dramma ispirato alla figura di Ettore Carafa dove l'autrice sperimenta una scrittura particolare usando anche l'antico dialetto napoletano. La sua attenzione alla storia si evidenzia nello scritto dedicato alla "Fortezza di Pescara" e in una pagina su un antico presepio conservato in una chiesa di Chieti. Nei racconti si rileva un riferimento all'incanto della natura, che viveva con intensità. Maria Teresa Colangelo nacque ad Ancona nel 1943, visse a Ferrara e si trasferì con i genitori a Pescara nel 1958. Laureata in Lettere Classiche, ha insegnato nei Licei della città adriatica. Ha pubblicato, tra l'altro, tre romanzi a carattere storico. Gli inediti - che escono postumi per iniziativa della sezione pescarese "Lucia Gorgoni" di "Italia Nostra" - completano il profilo della sua personalità, offrendo ulteriori dettagli per la conoscenza di una rara sensibilità, che contempla e sublima le acquisizioni ricevute dalla ricerca e dalla memoria. Si intona ai contenuti del libro l'immagine scelta per la copertina, 'Writing on the Sand', dipinto del 1859 di Dante Gabriel Rossetti.(ANSA).

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