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Ferrovia Roma-Pescara: sindaco Chieti, evitare espropri

Ferrara, c'è già una bretella tra Brecciarola e Manoppello

(ANSA) - CHIETI, 21 GEN - "Siamo, e non potremmo essere altrimenti, d'accordissimo su questo progetto che è una opportunità fondamentale, attuale per un rilancio economico dei nostri territori, vorremmo sapere dai tecnici se fosse possibile evitare espropri e abbattimenti di case e quant'altro, soprattutto nel tratto Brecciarola-Manoppello in quanto c'è già una bretella che va da Brecciarola all'interporto di Manoppello e questo progetto potrebbe fare una leggera deviazione del percorso e poi reimmettersi nella linea principale". Lo ha detto all'ANSA il sindaco di Chieti Diego Ferrara che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa unitamente ai primi cittadini di Cepagatti, Giorgio De Luca, e di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente, sulle problematiche legate al progetto di raddoppio della linea ferroviaria Roma - Pescara.
    Un tema sul quale per il 31 gennaio a Chieti è stata fissata una seduta straordinaria del Consiglio comunale alla quale sono stata invitati i vertici di Rfi. "L'utilizzo di questa bretella già esistente eviterebbe sacrifici per le popolazioni- ha aggiunto Ferrara - e non costerebbe nulla in termini economici alle Ferrovie e al Governo stesso. Utilizzare quella bretella offre un doppio vantaggio: mentre finora l'utilità dell'interporto è fra la costa e l'Inter porto stesso, poi ne potrebbe venire un vantaggio come trasporto merci da Roma verso l'Inter porto e viceversa".
    La cosa importante secondo il sindaco di Chieti "è far comprendere se è possibile evitare la rettinilizzazione di questo tratto ferroviario e quindi evitare gli espropri e l'abbattimento di più di 60 case da Brecciarola verso ovest. Il nostro territorio è quello di Manoppello - ha detto ancora Ferrara - sarebbero i più colpiti". I sindaci stileranno un documento congiunto da inviare a Rfi "per chiedere di rivedere il progetto - ha concluso Ferrara - , ma senza porre nessun tipo di ostacolo al progetto stesso perché ne riconosciamo l'utilità e l'estrema urgenza ma non può essere un progetto che abbatte le case. Noi stiamo ponendo queste perplessità , ma che non sono degli ultimatum".

   “Non vogliamo bloccare il progetto – così il sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente – ma modificarlo perché diventi attuabile, da questo nasce l’unione fra territori, questo verremo a ribadire al Consiglio comunale che si terrà a Chieti. A San Giovanni Teatino la battaglia è iniziata dal tempo del sottopasso ferroviario, opera di RFI che fu bloccata dopo una mobilitazione forte. Il raddoppio, così com’è oggi concepito, sventrerebbe il nostro centro urbano già frammentato dalla presenza di altre infrastrutture, per questo dobbiamo trovare una soluzione alternativa che tenga conto delle nostre perplessità e delle istanze che possono rendere attuabile il progetto sul nostro territorio”.

    “Anche Manoppello ha assunto una posizione chiara sul progetto – aggiunge il sindaco Giorgio De Luca – mobilitandosi con il Consiglio comunale, affinché RFI potesse considerare l’alternativa della variante dell’interporto. Non riusciamo a comprendere perché non se ne tenga conto, a fronte dell’eventualità, mantenendo la stesura attuale, di sbancare 60 abitazioni. Si tratta di un progetto vidimato da RFI stessa, che risolverebbe i problemi anche del tratto di Brecciarola, su cui è indispensabile lavorare. I tempi sono strettissimi, il procedimento pubblico li scandisce in modo netto, bisogna agire in velocità e con la massima condivisione. Questo è l’intento di cui ci faremo portatori anche in seno al Consiglio del 31 gennaio”.(ANSA).
   

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