'Pescara Jazz e Teatro d'Annunzio'

Sospiri alla presentazione del volume sui 50 anni del Festival

(ANSA) - PESCARA, 7 NOV - "Il 2020 per Pescara sarà sicuramente l'anno delle aree di risulta, del Parco Nord, dell'ex Cofa e credo che tra i 750milioni di euro di fondi strutturali ci siano margini per trovare, tra le obbligazioni giuridicamente vincolanti, scadenza dicembre 2021, anche uno spazio per la riqualificazione del Teatro d'Annunzio prevedendo anche la sua copertura amovibile, in modo da dotare Pescara di una struttura moderna, utilizzabile 12 mesi l'anno. Un'opera che camminerà di pari passo con il rilancio del Festival Pescara Jazz, una delle più gloriose e antiche manifestazioni mondiali di settore, al quale restituiremo quell'attenzione istituzionale che merita, anche con un aumento del supporto regionale". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del volume sui primi 50 anni del Pescara Jazz, indetta dal Direttore dell'Ente Manifestazioni Pescaresi Angelo Valori, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Carlo Masci, e degli assessori comunali Alfredo Cremonese, Grandi Eventi, e Maria Rita Paoni Saccone, Cultura.
    "La Regione Abruzzo ha voluto sostenere la pubblicazione acquistando copie di cui faremo omaggio ai nostri ospiti istituzionali, per tre motivi - ha detto Sospiri - Innanzitutto per la straordinaria qualità del volume in cui ci sono testimonianze fotografiche uniche, che ci aiutano a ripercorrere gli anni gloriosi che hanno visto presenti a Pescara alcune delle star di fama mondiale del mondo del jazz, facendo emergere come il Festival Pescara Jazz sia stato uno degli eventi più importanti di jazz d'Italia e d'Europa, una rassegna che con il tempo, anche a causa della contrazione degli aiuti da parte degli Enti, ha perso un po' di smalto permettendo ad altri eventi di guadagnare terreno. Il secondo motivo è il ricordarci che dobbiamo sostenere il Festival del Jazz per riscalare le classifiche e consentirgli di tornare a essere quello che mia madre mi raccontava, il cuore degli eventi internazionali e dedico questa pubblicazione proprio a lei, che da bambino mi narrava degli splendidi concerti cui andava, della sua Pescara e di una gioventù che sognava in grande. Infine, terzo elemento, la pubblicazione ci ricorda che un grande Festival del jazz ha bisogno di una grande struttura accogliente che ne sia all'altezza, ovvero il rilancio della rassegna dovrà accompagnarsi a una ristrutturazione del teatro stesso, prevedendo anche una funzionalità tecnologica moderna. E allora penso che il 2020 sarà l'anno di grandi opere, dall'ex Cofa al Paco Nord alle aree di risulta, trovando, tra i fondi Masterplan che ci impongono di contrarre obbligazioni giuridicamente vincolanti entro dicembre 2021, anche un margine finanziario per il teatro d'Annunzio, progetto da presentare nel secondo semestre del 2020, insieme a un aumento, nella finanziaria 2020, di risorse destinate al Festival. Pescara ha bisogno di un Teatro d'Annunzio utilizzabile 12 mesi l'anno, che possa essere coperto in inverno, ed è molto più semplice che pensare di costruire un teatro nuovo che oggi non avrebbe neanche la sostenibilità economica a fronte della vicinanza del Marrucino.
    Il nostro obiettivo è realizzare il combinato disposto di dare un polo espositivo coperto nel piazzale Michelucci, dell'Aurum, e uno spazio culturale copribile al d'Annunzio, peraltro in una città che, unico caso al mondo, ha dato i natali a due personaggi come d'Annunzio e Flaiano, elementi che ci possono permettere di realizzare il più grande distretto culturale del centrosud Italia. Il costo per piazzale Michelucci - ha anticipato Sospiri - ammonta a circa 1milione 500mila euro; per il Teatro d'Annunzio parliamo di circa 3milioni di euro che comprenderanno anche la rivisitazione complessiva della struttura, del palcoscenico e delle quinte".
   

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