Earth day: 50 anni di lotta per la terra, maratona online

Il 'papà' Hayes, negli anni 70 il nostro new deal ambientalista

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 20 APR - Un pianeta inedito, con milioni di persone chiuse in casa e la paura globale per il virus Covid, è il protagonista della Cinquantesima Giornata della Terra, il 22 aprile 2020. A mezzo secolo di distanza da quando 20 milioni di persone, a partire dagli Stati Uniti, manifestarono a difesa della Terra a seguito del disastro ambientale per la fuoriuscita di petrolio da un pozzo al largo di Santa Barbara, le loro rivendicazioni sono diventate quelle di una generazione che si prepara a 24 ore di mobilitazione globale on line.
    La partecipazione all'Earth Day è cresciuta, negli anni, fino a superare un miliardo di persone in tutto il mondo. Di fronte all'emergenza climatica, l'appello è quello a un nuovo modello di sviluppo contro l'inquinamento da combustibili fossili, la deforestazione e l'estinzione della fauna selvatica. Ma le rivendicazioni si allargano dall'ambiente alle questioni economiche e sociali. Negli ultimi tre anni i disastri relativi all'ambiente sono costati all'economia globale 650 miliardi di dollari, secondo un rapporto di Morgan Stanley. E Oxfam stima in oltre 52 milioni le persone che, in 18 paesi africani, rischiano di morire fame, a causa di siccità e alluvioni legati ai cambiamenti climatici.
    "Il primo Earth day è stato così importante anche perché abbiamo unito un enorme insieme di temi", racconta l'organizzatore del primo Earth Day, Denis Hayes, allora 25enne, oggi presidente emerito dell'Earth Day Network, dallo smog alle autostrade che attraversavano i quartieri. Se c'è una lezione da imparare, per Hayes è quella che "la prima giornata della Terra è stata una grande tenda con tanti valori a sorreggerla". "Ora - spiega l'attivista sul sito dell'organizzazione - abbiamo iniziato a lavorare di più per integrare le persone di colore e parlare delle disuguaglianze nella società. Se dobbiamo riconvertirci, lo dobbiamo fare in un modo da non creare divari tra persone ricche in maniera ridicola e poveri". Già negli anni Settanta, secondo Hayes, l'eredità dell'Earth day è stata una "radicale ristrutturazione dell'economia americana", con l'approvazione delle leggi ambientali, "paragonabile solo al new deal per dimensioni". La diffusione di iniziative ambientali in tutto il mondo contribuì anche a spianare la strada al Vertice delle Nazioni Unite del 1992 a Rio de Janeiro, il primo dedicato all'ambiente. Ora l'obiettivo è una riconversione globale dell'economia con un green new deal che faccia sì che tra altri 50 anni, nel 2070, l'Earth day sia "una giornata di celelebrazioni", per Hayes, e non di protesta perché il mondo avrà imparato a non vivere al di sopra dei propri limiti.(ANSA).
   

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