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Ave Mater, Rosalia Santoro racconta l'arte di Lello Esposito

Dalla mitologia all'esoterismo nel Museo Campano

(ANSA) - NAPOLI, 05 LUG - Il Museo Campano di Capua (Caserta) presenta a partire da mercoledì 6 luglio e fino al 22 ottobre, Ave Mater-Lello Esposito dalla Mitologia all'Esoterismo, progetto a cura di Rosalia Santoro, presidente del Museo, che vede in mostra le opere dell'artista in stretto dialogo con la pubblicazione omonima realizzata dalla curatrice che racconta il mondo dei miti, delle leggende, dell'esoterismo e dei misteri legati alla città di Napoli e alle realtà territoriali locali.
    Ave Mater è realizzata dal Museo Campano di Capua e dalla Provincia di Caserta con il contributo della Regione Campania ed è parte, si sottolinea dagli organizzatori, di un più ampio progetto culturale del Museo che la presidente Santoro, con il cda Carmela Del Basso e Fausto Beato e il direttore Giovanni Solino, portano avanti da un anno e che ha come obiettivo la possibilità di fare colloquiare la prestigiosa antica collezione con i linguaggi artistici contemporanei. (ANSA).Nel Museo si assiste così allo svolgimento di un racconto realizzato dalla narrazione di Rosalia Santoro sull’arte e sulle opere di Lello Esposito che porta alla luce tutte le possibili similitudini e assonanze con la figura della Mater Matuta e per estensione delle Matres, di Diana, di Pulcinella e della Terra di Capua, attraverso l’esposizione di una selezione di sculture e dipinti che, si evidenzia, “innescano un ‘dialogo’ non solo semantico-concettuale ma soprattutto emozionale con le antiche sculture del Museo”. La narrazione è altresì affidata alle pagine del libro nel quale Santoro racconta il mondo della mitologia, dell’ esoterismo e del misterismo “portando il lettore in un mondo costellato di leggende, di storie antiche, di miti e racconti delle nostre terre tradotto in materia nelle opere. Partendo da questo assunto Ave Mater è sintesi di due elementi complementari, la mostra e il libro, l’uno inscindibile dall’altro e che presentano al pubblico i lavori di Esposito e dell’autrice Santoro che si fondono l’una nell’altro”. Sottolineano ancora i curatori: “Sirene”, le cinque superbe figure color oro, marmo, blu, gialla e rossa, la cui “terminazione” a corno, rimanda al mito di Amaltea, la nutrice di Zeus, che crebbe e alimentò il padre degli Dei, facendolo allattare da una capra, dunque simbolo di nutrimento, di accadimento e di cura, che ben si adattano alla figura della Donna – Mater. Le “Teste” scultoree di donna, sono dodici come il numero dei figli portati in grembo dalle due “Matres” più feconde presenti al Museo, una ripetizione prolifica proposta in diverse colorazioni, in riferimento alla suprema capacità femminile di procreare”. La mostra prosegue con l’esposizione della serie di dipinti intitolati “Vesuvio”, un elemento ormai iconico del paesaggio campano, da sempre presente nella produzione e visione creativa di Esposito, così come l’installazione di maschere colorate, posizionate alla base del quadro “Vesuvio-Maschera”. “L’arte di Lello Esposito nella mostra Ave Mater – Santoro - racconta chiaramente che Napoli è femmina: la sirena Parthenope, l’uovo, la metamorfosi, Pulcinella,il Vesuvio e la Janara, misteri ed esoterismo con Demetra la dea-madre, la Mater Matuta, tutto parla al femminile. Ed è legata intimamente con i simboli del Museo Campano di Capua: la Mater Matuta, le Matres, Diana. L’artista ci guida così fra gli enigmi più seducenti di una città dai mille volti”. L’organizzazione è a cura di Donatella Cagnazzo – Project Manager del Museo Campano di Capua in collaborazione con Ilaria Moscato Curatrice Scuderie Sansevero- Atelier maestro Esposito. L’ideazione dell’immagine coordinata della mostra e della pubblicazione è realizzata da Alberto Grant
   

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