Tra Ischia e Procida al via censimento dei cetacei

Le uscite di monitoraggio si svolgeranno da gennaio ad aprile a bordo di Jean Gab, il cutter di Oceanomare Delphis

di Martino Iannone ROMA

Scatta tra Ischia e Procida il monitoraggio invernale dei cetacei nell'Area marina protetta (Amp) "Regno di Nettuno". L'obiettivo è quello distudiare la distribuzione dei cetacei durante i mesi freddi e assicurare una conoscenza sistematica delle specie presenti nelle acque dell'area protetta. Il progetto è promosso dall'Amp con Oceanomare Delphis. Nell'area di studio sono presenti sette specie di cetacei; tra queste, capodoglio (Physeter macrocephalus) e delfino comune (Delphinus delphis) descritte come "minacciate" dalla Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

"Come in tutto il Mediterraneo - spiegano dall'Amp - le specie presenti in queste acque, sono soggette a pressioni di natura antropica che impatta questi animali sia a livello di singoli individui che di popolazioni. Per gli individui, i pericoli sono rappresentati principalmente dalle catture incidentali negli attrezzi da pesca e dalle collisioni accidentali con imbarcazioni. L'impatto sulle popolazioni è invece principalmente causato dalla degradazione dell'ambiente.

Inoltre, l'area di studio è soggetta ad una elevata concentrazione di traffico marittimo mercantile e da diporto che, oltre ad incrementare in maniera esponenziale il rischio di collisioni con i singoli individui, causa disturbo acustico al sofisticato apparato di produzione e ricezione dei suoni di cui sono dotati i cetacei".

Le uscite di monitoraggio si svolgeranno da gennaio ad aprile a bordo di Jean Gab, il cutter di Oceanomare Delphis attrezzato per la ricerca sui cetacei. Oltre al monitoraggio visivo e alla foto-identificazione degli animali, i ricercatori imbarcati utilizzeranno un sistema di idrofoni trainato in grado di captare le vocalizzazioni degli animali presenti nell'area.

"Avere nelle nostre acque mammiferi così carismatici ed importanti dal punto di vista ambientale è un vero e proprio privilegio. - sottolinea Antonino Miccio, direttore dell'Amp Regno di Nettuno - tutelarli e divulgare questa biodiversità, che costituisce un innegabile valore aggiunto per i nostri territori, sono precise due priorità per la nostra area marina protetta".

"La campagna di monitoraggio invernale dei cetacei nel Regno di Nettuno aggiungerà importanti e fondamentali informazioni utili alla migliore tutela e salvaguardia delle specie presenti", aggiunge Barbara Mussi, presidente di Oceanomare Delphis. Oceanomare Delphis Onlus svolge da 30 anni rilievi e censimenti sui cetacei nelle acque delle isole Flegree nel periodo primavera-autunno; grazie ai dati raccolti e poi pubblicati, nel 2017 la Marine mammal protected areas (Imma) task force dell'Iunc ha riconosciuto le acque di Ischia e Ventotene come Important Imma con delfino comune, tursiope, Tursiops truncatus, e balenottera comune, Balaenopteraphysalus, come specie chiave. La stessa designazione è stata conferita agli Arcipelaghi Campano e Pontino con capodoglio, Physetermacrocephalus, come specie chiave. Nel corso dei monitoraggi svolti da Oceanomare Delphis Onlus nell'area oggetto di studio sono stati fotoidentificati sinora 94 delfini comuni (Delphinus delphis), 97 capodogli (Physeter macrocephalus), 207 tursiopi (Tursiops truncatus) e 48 grampi (Grampus griseus).

Naturalmente gli individui presenti nelle acque del Regno di Nettuno sono molti di più: vanno considerati anche gli avvistamenti segnalati dai diportisti e di cui non si è in possesso di materiale fotografico. Inoltre è stata documentata la presenza di altre specie tra cui stenella striata (Stenella coeruleoalba), globicefalo (Globicephala melas), balenottera comune (Balaenoptera phisalus) e zifio (Ziphius cavirostris), megattera e pseudorca.   

( martino.iannone@ansa.it )

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie