Snam,rigassificatore sicuro.Città,'Neanche offshore'

Sindaco Piombino dopo controdeduzioni. Giani, 'Do l'ok il 27/10'

Redazione ANSA FIRENZE
(di Marta Panicucci) (ANSA) - FIRENZE, 05 OTT - Il documento con le controdeduzioni di Snam sul progetto del rigassificatore da installare e rendere operativo nella primavera 2023 nel porto di Piombino (Livorno) rappresenta un nuovo spartiacque tra i protagonisti della partita che si sta giocando intorno al progetto atteso dal Governo per fronteggiare il fabbisogno energetico. Le rassicurazioni affidate da Snam alle controdeduzioni presentate al commissario per l'opera Giani, circa la sicurezza della nave Fsru in porto e le 'non interferenze' con le attività economiche presenti come le acciaierie e il traffico dei traghetti, hanno di nuovo messo in evidenza "la netta contrarietà" di Piombino. Mentre il commissario e presidente della Regione Giani si dice invece fiducioso di dare l'autorizzazione a Snam alla scadenza prevista. Alla luce delle controdeduzioni Giani ritiene "possibile" che "si possa osservare per l'autorizzazione il tempo previsto per legge, che è entro il 27 ottobre".

"La contrarietà del Comune e della città alla realizzazione dell'opera in porto è stata già cristallizzata nelle centinaia di pagine di pareri che abbiamo depositato in Regione e presentato nel primo appuntamento della conferenza dei servizi", afferma il sindaco Francesco Ferrari che si spinge anche oltre mantenendo aperto quello che è ormai un caso politico, vista la posizione del centrodestra sui rigassificatori. Ma il primo cittadino di Fdi non solo ribadisce "l'assoluta contrarietà alla collocazione dell'impianto in porto", ma sostiene anche che "Piombino deve essere tassativamente esclusa dalle opzioni per l'off-shore", tema all'ordine del giorno della seconda riunione della conferenza dei servizi in programma a Firenze il 7 ottobre. In quella sede Snam potrebbe fornire le prime indicazioni su dove spostare il rigassificatore dopo i primi tre anni in porto. E' il tempo auspicato e previsto da Giani: tre anni in porto, poi la nave si sposta al largo in mare aperto così come già ne esiste una molte miglia davanti alla costa di Livorno. Piombino dice no anche su questo.

Snam ha replicato alle osservazioni di enti pubblici e privati che hanno chiesto chiarimenti o mosso critiche al progetto. Riguardo alle manovre di entrata e uscita dei mezzi navali a supporto dell'Fsru, le gasiere, Snam spiega che "nella stagione estiva saranno eseguite manovre esclusivamente in notturna, quindi senza interferenza col traffico dei traghetti.

Durante il resto dell'anno si valuterà attentamente la possibilità di manovra anche in periodo diurno in funzione delle effettive finestre di disponibilità. Resta comunque inteso che sarà data priorità ai traghetti". Per Snam è "remoto il rischio di collisione e quindi di danneggiamento ed urto tra le navi in transito e il terminale Lng" nel porto di Piombino. Così come ritiene che le attività delle imprese Jsw, Pim e Piombino Logistic siano "compatibili" con la presenza del rigassificatore. Per quanto riguarda "le aree di accantieramento e di concessione - aggiunge - Snam si rende disponibile a rivedere l'ubicazione di tali aree per permettere la compatibilità tra le esigenze di realizzazione dell'opera e l'operatività della società Pim". Replica anche sulle preoccupazioni per eventuali attacchi terroristici. "Il terminale - dice Snam - sarà dotato di un piano di security, attualmente in fase di condivisione con le autorità competenti, per prevenire le minacce e gestirle per minimizzarne i potenziali effetti". (ANSA).

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