Con Gnl meno smog,gas taglia emissioni e costi dei trasporti

Associazione logistica, Piano ad hoc e 5 passi per la diffusione

Redazione ANSA ROMA

Il Gas naturale liquefatto (Gnl) taglia le emissioni di CO2 del 15% rispetto ai carburanti tradizionali, degli ossidi di azoto del 50% e arriva a 'zero emissioni' per il particolato e gli ossidi di zolfo; e offre anche un risparmio di costi del 43% rispetto al gasolio. Sono questi i benefici ambientali e economici del Gnl - che insieme ai 'giusti passi' da compiere per la riduzione dell'inquinamento nei trasporti - vengono raccolti da Freight leaders council (un'associazione che riunisce aziende leader della filiera della logistica, dai produttori ai caricatori, dagli operatori ai trasportatori) nel 'Quaderno 28', realizzato con il supporto di Mirumir-ConferenzaGnl e con il contributo di esperti e associazioni (tra cui Assogasliquidi-Federchimica, Wec, Ref-e, Conftrasporto, Anita, Assocostieri, Assarmatori, Ngv Italy).

Il focus - che verrà presentato il 16 maggio alla quinta Conferenza internazionale sugli usi diretti del Gnl - 'The small scale Lng use, Euro-Mediterranean conference & expo' in programma a Napoli, alla Mostra d'Oltremare - offre un quadro dell'uso del gas liquefatto come carburante nel trasporto stradale, navale e ferroviario, del contesto normativo e dello sviluppo delle infrastrutture. Sono poi indicati dal Freight leaders council i cinque passi per raggiungere "un livello ottimale di diffusione del Gnl": si va dal Piano nazionale operativo a uno specifico regime fiscale, dal rinnovo del parco dei veicoli al sostegno per la produzione dei biocarburanti alla promozione per l'uso del Gnl per le navi. 

Per quanto riguarda i cinque passi per la diffusione del Gnl, il primo propone un Piano nazionale operativo; e cioè la definizione di "una strategia che renda più efficiente l'aspetto logistico del settore; quattro le priorità: definizione di un Piano nazionale per i depositi costieri; nuovi punti di carico nei rigassificatori di Rovigo, La Spezia e Livorno; una normativa che regoli il rifornimento di Gnl 'ship to ship' e un Piano per la fornitura di elettricità alle navi ancorate nei porti". Poi, "per consentire agli operatori dell'autotrasporto di pianificare i propri investimenti, serve un impegno da parte del governo sul regime fiscale". Terzo punto: "oltre agli attuali aiuti per l'acquisto dei mezzi, il governo dovrebbe valutare la riduzione dei pedaggi autostradali per i veicoli pesanti alimentati con Gnl e bio-Gnl". Occorre poi "creare le condizioni per un'accelerazione delle produzioni di bio-gas e di bio-Gnl"; anche "accelerare gli aspetti autorizzativi per le infrastrutture" con "un ruolo fondamentale per lo sviluppo di tutta la logistica costiera" per il rifornimento delle navi, e la necessità di "una pianificazione stringente di riduzione dell'uso dello zolfo per il mare 'chiuso' Mediterraneo, che potrebbe diventare area Eca (Emission control area)".

"Per la logistica il Gnl è una soluzione reale e immediatamente utilizzabile - dichiara Massimo Marciani, presidente del Freight leaders council - il tema della sostenibilità ambientale, insieme a quella economica e sociale, resta centrale; per questo ci poniamo l'obiettivo di presentare soluzioni immediatamente operative ai decisori pubblici affinché questi ultimi mettano gli operatori in grado di investire in modo consapevole". "Il Quaderno è la prima pubblicazione in Italia rivolta a un pubblico più ampio degli addetti ai lavori - osserva Diego Gavagnin, coordinatore di ConferenzaGnl - sono i trasportatori e i camionisti i più interessati; può però essere letto anche da chi si occupa di trasporti marittimi, con l'arrivo di traghetti e navi da crociera a Gnl, e presto anche dagli interessati di trasporti ferroviari e spaziali, altri settori dove si inizia ad usare il metano liquido". Il Quaderno racconta anche di come in Italia ci siano in circolazione già 2 mila camion alimentati a Gnl, e che gli operatori stanno "già utilizzando tecnologie capaci di ridurre l'impatto ambientale delle proprie flotte". La diffusione del Gnl è stata "molto rapida negli ultimi anni, in particolare per il trasporto stradale pesante", con "la crescita rapidissima della rete delle stazioni di rifornimento (erano 38 a fine 2018) e le manifestazioni di interesse per sviluppare nuove infrastrutture nelle aree portuali per servire le prime navi". Tra i vantaggi del Gnl c'è la riduzione dell'ingombro, rendendo più facile il suo trasporto: trasformare in forma liquefatta il gas significa sottoporre il metano a una temperatura di meno 161 gradi centigradi riducendo di oltre 600 volte (a pressione atmosferica) il volume.

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