Una scarpa da corsa aiuta il pianeta, è a impatto zero

Brooks, al 2040 emissioni zero. Via gli scarti e più riciclo

Redazione ANSA ROMA

 Una scarpa da corsa aiuta il pianeta: "Ghost 14" sarà la prima calzatura Brooks a impatto zero. Lo spiega l'azienda che commercializza i propri prodotti in oltre 50 Paesi del mondo annunciando una nuova strategia con obiettivo al 2040 che la porterà a eliminare gli scarti di produzione che finiscono in discarica, a un prodotto realizzato secondo i criteri dell'economia circolare e a giungere al traguardo delle zero emissioni nette. Ghost è il modello di scarpe che genera il volume più alto di emissioni nell'atmosfera.
    La roadmap di Brooks sul clima prevede varie tappe fra cui il sostegno a progetti con un forte impatto sull'ambiente per compensare l'emissione di CO2 prodotta e interventi per convertire tutti gli uffici e le strutture all'utilizzo di energie rinnovabili, tecniche di tintura a basso impatto e uso di materiali riciclati o rinnovabili.
    A dicembre 2020, il brand ha aderito al Climate Pledge e si è impegnato a raggiungere il traguardo di zero emissioni nette previste dall'accordo di Parigi con 10 anni di anticipo.
    "Se pensiamo che nel mondo oltre 150 milioni di persone corrono all'aria aperta e si godono il pianeta durante le loro corse, è fondamentale per noi assumerci la responsabilità del nostro impatto su di esso" spiega David Kemp, Senior Manager per la Corporate Responsibility Brooks Running. 
   

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