Cisl, eliminare sanzioni ai presidi per il Green pass

Dirigenti, ora pure multe ma poco personale e stipendi bassi

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 07 AGO - "Chiediamo al più presto la modifica della norma che prevede sanzioni per i presidi" per il mancato rispetto della normativa sul Green pass nella scuola. A dirlo è la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi. "Viene previsto per il preside un nuovo profilo, l'ispettore per la salute: non è possibile, i presidi svolgono un compito di indirizzo e leadership educativa e pedagogica, ogni distrazione fa un danno e non può essere individuato il dirigente per un adempimento che non attiene al suo ruolo". La norma prevede, per i presidi, al pari dei soggetti preposti ai controlli negli altri settori, una sanzione da 400 a mille euro. 

      "È normale che la violazione di un obbligo sia sanzionata. Dispiace che questa misura sia stata adottata senza un preventivo confronto. E' però inaccettabile che ai dirigenti scolastici non siano assegnate le risorse umane che chiediamo da tempo, assolutamente necessarie per assolvere i compiti, sempre più numerosi, che vengono loro richiesti. Ed è ancora più inaccettabile che sui colleghi incombano molti più oneri che sugli altri dirigenti dello Stato a fronte di una retribuzione nettamente inferiore. La politica dovrà ricordarsi dei presidi anche al momento del rinnovo contrattuale", afferma il presidente di Anp, l'Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli. 
   

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