Società & Diritti

Come motivarsi al cambiamento e costruire la felicità? Ecco i segreti dei life-coach

L’allenamento della mente verso l’autostima alla base dei corsi

Gianluca Spadoni © Ansa

Sì, in qualche occasione potrebbe anche esserci l’esperienza di camminare sui carboni ardenti (che si chiama firewalking) ma non è obbligatorio farlo. Nella maggioranza dei casi si tratta di life-coach (ottimi oratori) che conducono uno show sul palco di fronte a un nutrito pubblico che ascolta. Poi ci sono le domande e l’invito a fare qualche esercizio, di gruppo, in coppia ma soprattutto a riflettere sulle parole del life-coach per sciogliere i nodi che frenano ambizioni e felicità seguendo precisi percorsi, un passo alla volta. Smettere di fumare? Calare di peso? Avere un dialogo migliore con i figli? Raggiungere un obiettivo sul lavoro? Ad ogni ‘nodo’ la ricetta motivazionale per scioglierlo che insegna a concentrarsi di più, sfruttare le proprie energie sopite per rispolverare le proprie ambizioni abbandonate e realizzarle. insomma a smetterla di rimandare decisioni e cambiamenti e a fare chiarezza nei propri intenti.

Dopo il boom degli anni ottanta, i corsi di motivazione al cambiamento vivono una seconda vita e si moltiplicano gli show, i tour e le super-class condotti da veri e propri guru del campo. Gli esperti (spesso uomini di successo loro stessi, imprenditori vincenti e inguaribili ottimisti), incitano ad essere felici, puntano al networking (vendite) e alla crescita personale. Insegnano ad aumentare l’autostima e le energie per sprigionare le proprie capacità smettendola di procrastinare, rinunciare, distrarsi e sfruttare al massimo il proprio tempo. Seppure non manchino le critiche sulla reale efficacia di tali iniziative (non bastano un paio di ore di ‘carica’ per eliminare problemi oggettivi e traumi mentali, dicono gli psicoterapeuti), la sempre più alta partecipazione e l’entusiasmo degli spettatori al termine dei corsi smentiscono i dubbi.

Fra i life-coach di peso mondiale spicca il guru ‘motivatore’ californiano Tony Robbins. Gira il mondo insegnando il cambiamento ed è atteso a metà aprile del 2019 a Londra per una super-class europea. Investitore, autore di best seller, life & business strategist fra i più seguiti, vanta fra i suoi allievi personaggi del calibro di ‘The Queen’ Serena Williams, celebrità e musicisti come Hugh Jackman, Green Day, Aerosmith e (udite-udite) Bill Clinton ai tempi dell’impeachment. Proprietario lui stesso di una decina di company in ben 14 diversi settori che macinano un fatturato annuo complessivo di 6 miliardi di dollari, come si legge sul Wall Street Journal dei giorni scorsi, trova anche il tempo di dedicarsi alla sua Feeding America che fornisce ogni anno 100 milioni di pasti alle famiglie bisognose degli Stati Uniti. Robbins ha creato un programma di sviluppo personale e professionale ‘live’ fra i più seguiti al mondo e preparato adepti e formatori in tutto il globo.

I corsi motivazionali si moltiplicano e l'Italia non resta esclusa. Si sono infatti svolte recentemente a Roma due giornate interamente dedicate al metodo del coach Tony Robbins condotte da Gianluca Spadoni, trainer, autore, formatore e, appunto, major partner del guru americano. Spadoni, autore del libro ‘Dai che ce la facciamo’ e ‘Networker vincenti – storie di pescatori di uomini’ svela all’Ansa alcuni principi e tecniche utilizzate durante i corsi motivazionali per incitare i partecipanti al cambiamento: “Il segreto per essere felici è, in estrema sintesi, partire da ciò che si desidera, valutare l’impegno e ottenere il premio, cioè realizzarsi. Questo il succo ma poi ci vuole un metodo per capire cosa si desidera davvero e che priorità darsi”.

Prosegue il coach: “Durante il corso si punta al coinvolgimento della platea anche con esercizi che aiutano a prendere coscienza per sbloccarsi. Si deve fare un ‘tagliando’ di autoanalisi scomponendo la propria vita in almeno sei aree o ruoli che sono la vita relazionale, quella affettiva, lavorativa, il rapporto con noi stessi, con i soldi e con la salute. Bisogna chiederci in quale di queste aree c’è meno equilibrio e trascuratezza. Si inizia da qui, dall’area che pare troppo difficile, troppo grande. Non si deve pensare di fare tutto, basta iniziare in un modo sostenibile. Poi salito quel gradino si sale il successivo”. Appena individuato il ‘nodo’ ci si deve però assumere un impegno. Precisa Spadoni: “Definisci ‘il vero perchè’ che ti dà la forza di realizzare i tuoi obiettivi fino in fondo. Capisci in che modo puoi colmare il divario tra ciò che sei e ciò che vuoi essere e comincia da subito. L’impegno si assume e si mantiene meglio, inoltre, se si fa parte di un gruppo unito da promesse comuni, per confrontarsi, fare squadra. Puntare, all’inizio, a mantenere l’impegno preso con sé stessi per almeno due settimane. Al termine ci si deve premiare, riconoscendo di essere arrivati a quel nuovo punto. E ripartire, farlo crescere, andando avanti. Non si deve restare soli e ci aiutano le chat e i follow up fatti insieme”.

I corsi motivazionali sono molto richiesti in ambito lavorativo e il primo dicembre 2018, a San Patrignano, il networking day, storico appuntamento annuale dedicato al networking professionale che insegna a ottenere risultati e raggiungere obiettivi professionali grazie la disciplina. All’appuntamento hanno partecipato uomini di successo del calibro di Alex Zanardi e per l’edizione di dicembre sono previste le testimonianze di imprenditori di successo come Brunello Cucinelli e Andrea Pontremoli, oltre a Massimiliano Sechi campione del mondo di giochi elettronici.

 

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