Smog: marcia indietro Emilia Romagna, revoca stop diesel Euro4

Bonaccini, blocco dopo tre sforamenti e incentivi a rottamazione

Redazione ANSA BOLOGNA

L'Emilia-Romagna ci ripensa: i diesel Euro 4 potranno circolare e non incapperanno nello stop previsto dal piano della qualità dell'aria in vigore fino a marzo. I sindaci, alcuni dei quali avevano fatto pressioni e ipotizzato deroghe, hanno, alla fine, convinto la Regione. "Abbiamo tolto l'imposizione sui diesel euro 4 - ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini al termine di un incontro durato sei ore - stringeremo però le misure emergenziali. Ad esempio: da quattro giorni di sforamento si passerà a 3 dopo i quali scatterà il blocco. Investiremo per aumentare le domeniche ecologiche e metteremo 5 milioni di euro, risorse della Regione, per la rottamazione dei veicoli privati non commerciali".

I divieti riguardano 30 Comuni dell'Emilia-Romagna, fra cui i capoluoghi di provincia e quelli dell'hinterland bolognese. "Abbiamo fatto una lunghissima riflessione con i Comuni - ha aggiunto Bonaccini - le misure per il bacino padano che abbiano validità devono essere prese tutte insieme". Ora però, secondo la Regione, deve intervenire anche il governo: "chiederemo un investimento subito per dare una mano ai cittadini e cambiare loro auto. Nei prossimi giorni metteremo a punto tutto, un gruppo di tecnici è al lavoro per definire nei dettagli le misure di cui abbiamo parlato".

Soddisfatti i sindaci, in particolare alcuni dei Comuni alle porte di Bologna che nei giorni scorsi avevano annunciato una deroga al piano per consentire ai diesel Euro 4 di circolare nonostante il divieto. Quella sancita dall'incontro, come ha detto il sindaco di Bologna Virginio Merola che ha avanzato alcune delle proposte di mediazione poi accettate, "è una diversa e più razionale definizione dei provvedimenti antismog, che mantiene una forte attenzione alla salute dei cittadini".

Non mancano, anche dopo la decisione della revoca, le polemiche politiche. Come quelle della Lega, che definisce il provvedimento "una vittoria della Lega e del buonsenso. Abbiamo dimostrato ancora una volta - ha detto il capogruppo in regione Alan Fabbri - che la Lega è a fianco dei cittadini e che i cittadini sono con noi". Ma anche quella di Bonaccini che si è detto "colpito" dall'assenza dell'unico comune amministrato dal Movimento 5 Stelle, ovvero quello di Imola. "E' un po' curioso che non ci fosse nessuno, né il sindaco ne un suo assessore. Non so come giustificarlo", ha detto il presidente della Regione.

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