Da Kia e Uefa 2.000 paia scarpe da calcio a giovani profughi

Campagna solidarietà per i rifugiati di Za'atari, in Giordania

Redazione ANSA ROMA

Per il secondo anno l'Uefa Europa Trophy Tour, supportato da Kia, ha completato con successo la sua missione raccogliendo oltre 2.000 paia di scarpe da calcio da mettere ai piedi dei giovani che vivono nel campo profughi di Za'atari, in Giordania. Come nella prima edizione, il Tour prevedeva visite nelle scuole, nelle squadre di calcio e in importanti punti di ritrovo calcistici in varie città d'Europa, in cui partecipavano ex calciatori professionisti in veste di ambasciatori di eventi locali. Dopo le prime due tappe a Francoforte e Barcellona, che hanno riscosso notevole successo, il Tour si è dovuto fermare a causa della pandemia di Covid-19.

Per assicurare la gioia di questo evento ai bambini nelle successive tappe (programmate ma forzatamente annullate) Kia e UEFA hanno pensato e realizzato lezioni di calcio online per consentire alla campagna di solidarietà di proseguire nel raggiungimento del suo obiettivo: quello di raccogliere un numero importante di scarpe da calcio. Seguendo le indicazioni dell'ambasciatore locale, ogni partecipante si poteva registrare mentre eseguiva una serie di sfide relative alle abilità calcistiche e condivideva i propri sogni con i bambini del campo profughi di Za'atari.

''La trasformazione digitale del Trophy Tour in questi tempi senza precedenti ha dimostrato che, quando messi alla prova, possiamo continuare a sognare e dare speranza ai bambini del campo profughi di Za'atari. Ogni bambino merita di sognare, e questa campagna ha evidenziato come il calcio abbia davvero il potere di mantenere viva la passione anche in un momento non certo facile, ma questa è una causa fantastica, di cui siamo orgogliosi di far parte e a cui non ci si poteva sottrarre - ha dichiarato Guy-Laurent Epstein, direttore marketing UEFA che ha poi aggiunto - Voglio estendere un ringraziamento a tutti quelli che hanno partecipato''.

In collaborazione con la Fondazione UEFA per i bambini, Kia Motors e la UEFA stanno attualmente organizzando la consegna delle scarpette nel campo profughi di Za'atari che avverrà nei prossimi mesi, insieme a un messaggio personale dell'ambasciatore mondiale del Trophy Tour, Michael Owen. Una volta che le attività calcistiche potranno riprendere nel campo profughi, queste scarpe consentiranno ai bambini di praticare lo sport più amato al mondo.

L'ex calciatore inglese, Michael Owen, ambasciatore mondiale dell'UEFA Trophy Tour Europa League 2020, ha incoraggiato i fan a donare le proprie scarpette e a presenziare in ciascuna delle tappe del tour. I grandi campioni come Thomas Berthold, Eric Abidal, Francesco Totti, Rafael Van der Vaart, Patrice Evra e Jerzy Dudek rappresentavano una delle sei città europee toccate dal Tour: Francoforte, Barcellona, Roma, Amsterdam, Manchester e Varsavia.

''Sono lieto di aver visto così tante persone coinvolte nel Tour di quest'anno, ancora una volta supportato da Kia. È incredibile vedere cosa possiamo raggiungere quando ci uniamo per un obiettivo comune - ha affermato Owen - Quando ero giovane, sognavo che un giorno avrei giocato a calcio per il mio Paese.

Sono ansioso di vedere il risultato che avranno le scarpe da calcio donate ai bambini di Za'atari''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie