Il mercato dell'auto non riparte, a maggio vendite in calo del 49,6%

Un dato drammatico, sottolineano tutti gli operatori della filiera, che chiedono un piano di aiuti per il settore

Amalia Angotti TORINO

Il mercato dell'auto non riparte. A maggio, primo mese di riapertura dei concessionari dopo il difficile periodo di lockdown, sono state vendute 99.711 auto, il 49,6% in meno rispetto a un anno fa. Nei cinque mesi del 2020 le immatricolazioni sono state 451.366, con una perdita di quasi 460.000 unità e un calo del 50,45% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un dato drammatico, sottolineano tutti gli operatori della filiera, che chiedono un piano di aiuti per il settore come quello varato in Francia e misure per il sostegno della domanda nel Decreto Rilancio.

Secondo una prima stima del Centro Studi Promotor, la perdita di fatturato è di 8,3 miliardi a cui occorre aggiungere 1,8 miliardi di minor gettito Iva. E questo rischia di essere solo la punta di un iceberg perché, procedendo alla velocità dei primi cinque mesi dell'anno, le immatricolazioni a fine 2020 si collocherebbero a quota 950.000 con un calo di fatturato rispetto al 2019 di 17,4 miliardi e di gettito Iva di 3,8 miliardi. "il dato di maggio è drammatico - sottolinea il presidente Gian Primo Quagliano - ancora più disastroso se si considera che è dovuto anche a ordini rimasti inevasi alla fine di febbraio, ultimo mese di andamento normale". Quagliano ribadisce la necessità di un piano di incentivi non solo per i veicoli elettrici e ibridi, ma anche per quelli con motori Euro 6 a basso impatto ambientale. Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l'associazione delle case automobilistiche estere, parla di "crisi senza precedenti" e di un calo degli ordini raccolti a maggio inferiore del 60% rispetto a un anno fa.

Tutto questo "nell'assoluta, incomprensibile sordità e indifferenza della classe politica". Anche Paolo Scudieri, presidente dell'Anfia, accusa le istituzioni, a tutti i livelli, di "non voler riservare un posto al nostro comparto nel futuro del Paese e di dare espliciti segnali di ostilità e discriminazione". In calo le vendite di tutti i principali gruppi. Fca ha venduto a maggio 22.193 vetture, il 57,22% in meno dello stesso mese 2019, con la quota di mercato che scende dal 26,2% al 22,26%. Nei cinque mesi le auto immatricolate dal gruppo sono 109.702, in calo del 51,9% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso. Per il gruppo Volkswagen il calo a maggio è del 52,9%, per Toyota del 52,49%, per Peugeot del 39% e per Renault del 52,2%%.

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