Alfa Romeo accelera, fino al 2026 un modello l'anno

Tonale arriva nel 2022, Imparato: 'Dal 2023 produzione Alfa su richiesta'

Amalia Angotti TORINO

Alfa Romeo prepara l'offensiva con un piano prodotti, che prevede un nuovo lancio all'anno fino al 2026, ma anche con un rivoluzionario modello di business basato su una produzione 'su misura' in base alla richiesta dei clienti. Lo ha spiegato alla stampa il ceo Jean Philippe Imparato, dopo l'incontro con le associazioni dei concessionari italiani dei brand Alfa, Ds e Lancia.

"Il suv Tonale sarà prodotto a partire da marzo 2022 e sarà in vendita in Italia a giugno 2022,"'. ha detto Imparato che ha escluso la partecipazione del marchio al prossimo Salone di Ginevra ("Non fa parte dei miei progetti di spesa per il 2022", ha detto). "Il nuovo modello - ha spiegato il ceo di Alfa Romeo - sarà 'built to order' per almeno l'80%: produrremo le auto solo se abbiamo il cliente finale. A inizio 2021 eravamo al 38%, passeremo all'80% nel 2023. Questo consentirà una migliore gestione dei costi a noi e ai concessionari per evitare sprechi. Non dobbiamo produrre auto che non hanno clienti perché gli stock sono un cancro, nessuna macchina deve restare più di 90 giorni nei parcheggi. La sfida è di fare un controllo molto preciso della produzione". Nessun impatto per gli stabilimenti perché "è normale fare auto se si hanno i clienti. Si può decidere in base alla destinazione geografica, producendo ad esempio prima le auto che andranno negli Usa e in Giappone che hanno tempi di logistica più lunghi. La vita delle fabbriche non cambia, ma c'è più controllo sulla produzione e nella logistica".

Aggressiva la strategia di Lancia che presenterà tre nuovi modelli tra il 2024 e il 2028, uno ogni due anni. La prima elettrica arriverà nel 2024, la nuova Ypsilon, che sarà anche in versione ibrida, ha spiegato Luca Napolitano, responsabile del brand Lancia che ha escluso al momento un ritorno alle competizioni sportive. "Voglio fare un passo alla volta e quel passo deve essere quello giusto", ha detto. Napolitano che ha aggiunto che "dal 2026 Lancia produrrà solo auto elettriche e quindi la nuova Delta sarà solo elettrica" e ha ribadito l'intenzione di sbarcare su altri mercati, partendo dall'Italia. "Andremo dove si vendono auto elettriche, Francia, Germania e nei Paesi nordici, puntando sulle grandi città. Al momento non voglio perdere la leadership del segmento B in Italia, poi voglio avere successo con i nuovi modelli e con lo sbarco di Lancia in Europa".

"In quattro-cinque mesi abbiamo sviluppato il business plan che è stato approvato rapidamente, ora vogliamo correre. Sulla Ypsilon stiamo correndo, dal punto di vista ingegneristico e di design è quasi finita", ha detto Napolitano. "Useremo le piattaforme small e medium con Alfa e Ds per sviluppare i nostri prodotti. Efficienze e diversificazione sono le parole d'ordine. Essere in classe Premium mi sembra una dichiarazione d'intenti molto chiara.", ha aggiunto il ceo di Lancia che ha ricordato che il design del brand è stato affidato a Jean Pierre Ploué, responsabile del design di tutto il gruppo Stellantis. "Stiamo incontrando un consenso molto positivo sui mercati. Il modello distributivo sta avendo successo, i concessionari avranno vantaggi perché i loro costi saranno ridotti e potranno concentrarsi sulla qualità, mentre i clienti ne beneficeranno in qualità. L'obiettivo è finire tutto il processo entro il prossimo anno", ha spiegato Napolitano. Impatto della crisi dei microchip? "C'è come per tutti gli altri. Viviamo un contesto difficile, anche per il costo delle materie prime e per gli effetti del Covid, li stiamo affrontando" ha detto il ceo di Lancia.

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