Stati Uniti, a rischio prosecuzione aiuti ad auto elettriche

Senatore democratico Joe Manchin ha bloccato il rinnovo

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 19 LUG - L'estensione del credito d'imposta per gli acquirenti di veicoli elettrici negli Stati Uniti sembra non avere possibilità di essere approvata dal Senato dopo che il senatore democratico Joe Manchin della West Virginia ha rifiutato di sostenere alcune disposizioni sul cambiamento climatico previste dal presidente Joe Biden nel pacchetto 'Build Back Better'.
    Come riferisce TheDetroit Bureau, la notizia è stata confermata dal senatore Bernie Sanders del Vermont che, durante un'apparizione nel programma This Week della ABC di domenica mattina, ha accusato Manchin di aver affondato le disposizioni sul clima, accusandolo di "fingere interesse nel sostenere i crediti d'imposta sui veicoli elettrici". Già a dicembre il progetto della Casa Bianca era stato fermato proprio dal senatore Manchin e, dopo il recente impegno dei democratici a 'riassemblare' una parte del pacchetto 'Build Back Better', Manchin aveva affermato che avrebbe sostenuto alcune disposizioni chiave del disegno di legge originale. Ma nelle scorse ore è avvenuto il cambiamento radicale della sua posizione, strategica per il voto a Capitol Hill.
    L'Alliance for Automotive Innovation, che rappresenta più di 20 Case automobilistiche, ha affermato in precedenza, con il supporto dei massimi dirigenti automobilistici, che i crediti sono necessari per aiutare la transizione dai veicoli con motori a combustione interna verso quelli elettrici.
    Adesso Manchin non è più disposto ad accettare le disposizioni sul cambiamento climatico, incluso il bonus rappresentato da un credito d'imposta di 7.500 dollari per la vendita di veicoli elettrici. Secondo la legislazione originale del 2007 e ancora in vigore, ogni produttore può disporre di un massimo di 20mila crediti individuali per i clienti.
    Le Case costruttrici li stanno però esaurendo: Tesla, General Motors e da pochi giorni anche Toyota hanno appena superato la soglia dei 200mila. Ford e Nissan non sono molto indietro con Honda e Hyundai che si muovono rapidamente. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie