Volkswagen ID Buggy, in California c'è chi l'ha già guidato

Test a sorpresa per concept elettrico durante Monterey Car Week

Redazione ANSA ROMA

Alla Monterey Car Week succede di tutto, dall'assistere alla presentazione di un'automobile che ha un prezzo di listino di 8 milioni di euro (accadrà quando in Italia sarà sera inoltrata) allo scoprire che Volkswagen ha fatto guidare per la prima volta un'auto della nuova gamma ID ad un giornalista, permettendogli di pubblicare con parecchio anticipo rispetto al lancio della ID.3 (avverrà al Salone di Francoforte) immagini e impressioni al volante.



Il fortunato si chiama Ingo Barenschee e, a fronte di un invito che comprendeva il viaggio in aereo da Washington DC a Monterey e 5 notti di ospitalità in hotel (la notizia compare all'inizio del suo report, per ottemperare alle norme Usa sulla trasparenza degli eventi stampa), il suo servizio racconta di una presa di contatto con l'ID Buggy, il concept elettrico realizzato come ID.3 sulla piattaforma MEB, sulle strade panoramiche attorno al Golf di Pebble Beach, come quella che porta alla Spanish Bay.

Il fatto che nel test la velocità massima sia stata limitata a 35 miglia all'ora forse non depone a favore di un vero giudizio tecnico, ma c'è anche da valutare il fatto che ID Buggy è un esemplare unico, costruito come dimostratore e del valore di alcuni milioni di euro.

"La cosa più folle dell'ID Buggy - scrive Barenschee - non è la sua estetica o il fatto che la Volkswagen me lo abbia lasciato guidare. No, la cosa più folle di questo Buggy è il fatto che Vw stia attivamente esplorando i modi per metterlo in produzione".

Costruito su una variante della piattaforma MEB con batteria agli ioni di litio da 62 kWh, ID Buggy dispone di un motore elettrico da 150 kW (201 Cv) che eroga istantaneamente 310 Nm di coppia massima. "La cartella stampa di Volkswagen - precisa Barenschee - afferma che l'auto scatta da 0-100 km/h in 7,2 secondi e raggiunge una velocità massima di 160 km/h, con un'autonomia stimata di 250 km nel test WLTP.

"Fortunatamente - si legge nel report di arstechnica.com - la limitazione di velocità imposta dal software non limita la fornitura di energia al motore, e il Buggy da fermo è abbastanza scattante, nonostante i pneumatici fuoristrada e un peso a vuoto di almeno 1.600 kg".

Assieme all'ID Buggy, i presenti alla Monterey Week hanno avuto la possibilità di confrontare questa proposta per una 'rivoluzione elettrica' dei veicoli per il tempo libero e le vacanze, come forse capiterà di vedere in California, ma anche sulle strade della Sardegna tra il 2022 e il 2023, con l'antenato dotato del motore a benzina del Maggiolino, il celebre Meyers Manx.

"È un veicolo del tutto analogico - racconta Barenschee -, ma anche molto più piccolo, più leggero, più rumoroso e più lento da guidare. Come mezzo di trasporto in spiaggia, posso capire perché hanno preso piede". Il report riferisce che, semmai Volkswagen decidesse di produrre l'ID Buggy, il modello di serie potrebbe avere un passo più lungo, per ospitare due posti posteriori.

Resta comunque il problema dei costi, che potrebbe però essere superato fornendo il pianale MEB (come accadeva con quello del Beetle) a costruttori esterni.

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