Jeep Compass 4xe Trailhawk, fuoristrada vero amico della Natura

Come PHEV consuma poco sull'asfalto e rispetta sentieri e boschi

Andrea Silvuni
PROVATA DA
ANSA MOTORI

Jeep, nei suoi 80 anni di storia, non ha mai smesso di 'arrampicarsi' verso il miglioramento tecnico e di puntare a traguardi sempre più ambiziosi. Un percorso che ha sempre rispettato i valori caratteristici del brand di FCA: libertà, avventura, autenticità e passione. Un vero 'trail' concettuale - per rubare un termine al mondo del fuoristrada - che ora raggiunge il mondo dell’elettrificazione con un propulsore ibrido plug-in che esaltar le proverbiali capacità off road di ogni Jeep.


Quella scelta per Compass (ma anche per Renegade e Wrangler) è infatti una elettrificazione senza compromessi, che attraverso uno schema specifico della architettura PHEV si integra con il tradizionale contenuto tecnico di ogni Jeep. E che rende Jeep Compass 4xe Trailhawk (oggetto del nostro test) un vero 'vettore' di libertà capace di esaltare le doti fuoristrada ma con impatto ambientale davvero basso, sia per emissioni che per rispetto del territorio e dei boschi.


Dotata della versione più potente del sistema PHEV, quella da 240 Cv, Compass 4xe Trailhawk è infatti capace di viaggiare in modalità 100% elettrica per 50 km, che è un grande vantaggio nelle aree urbane. Optando per la posizione Electric sul tasto del selettore, si utilizza fino all'esaurimento il pacco batterie da 11,4 kWh (è sistemato sotto al sedile posteriore, in posizione ultra protetta) e si può spingere l'auto al massimo fino a 130 km/h.


La seconda possibilità è quella offerta col tasto Hybrid, che utilizza in automatico l'unità 1.3 Turbo benzina da 180 Cv, i due motori elettrici (quello anteriore funziona anche da generatore per recuperare energia in frenata) e la batteria. Il guidatore non deve far niente, perché uno specifico algoritmo di ottimizzazione HCP garantisce l'efficienza del sistema modulando l'intervento dei vari motori in funzione del livello di carica della batteria, dello stile di guida e di altre situazioni.


Quando Compass 4xe Trailhawk viaggia in Hybrid i consumi di benzina e di energia nelle celle dipendono molto dal 'piede' del guidatore. Aiutati da un indicatore che compare nel display davanti al pilota, si impara così ad ottenere il meglio, avvicinando i valori di omologazione (2,2 litri per 100 km ciclo WLTP) solo se si resta nei limiti e si parte con la batteria al 100% di carica. Resta in ogni caso la soddisfazione di emettere poca CO2, attorno a 50 g/km sempre secondo l'omologazione e in senso più generale di poter ottenere costi di gestione che sono allineati con quelli del Compass con il turbodiesel 1.6 Multijet da 120 Cv ma con sola trazione anteriore e cambio manuale. in Hybrid si ottengono il tempo di 7,3 secondi per scattare da 0 a 100 e si toccano i 200 km/h in assenza di limiti. Infine l'opzione E-Save che permette invece di muoversi risparmiando al massimo la carica della batteria oppure, volendo, di ricaricarlo sino all’80% attraverso il motore termico, cosa utile al termine di un viaggio per entrare nelle ZTL cittadine.


Dove Compass 4xe Trailhawk si è dimostrato davvero unico è quando si imbocca una strada sterrata, meglio se di collina e di montagna. A questo punto il guidatore può agire sul comando 'rotary' del Selec-Terrain aggiornato con i settaggi per la guida AWD elettrificata (4WD Lock, 4WD Low, Hill descent control) e le diverse modalità di guida Auto, Snow, Mud&Sand, Rock (presente solo su Trailhawk) e Sport. Nell'off-road si seleziona la modalità Hybrid 4x4 e il sistema utilizza automaticamente entrambi i sistemi di propulsione sulle quattro ruote. Dietro la coppia non arriva con il 'vecchio' albero di trasmissione ma è erogata direttamente e istantaneamente (fino a 250 Nm) dal motore dell'eDrive. Ciò significa che basta una minima pressione sull'acceleratore per far avanzare 'gentilmente' la Jeep, con la certezza di disporre inoltre della modalità 4WD Low da usare su terreni sabbiosi o rocciosi, e di quella 4WD Lock per mantenere la trazione 4x4 permanente fino a 15 km/h.

Grazie all’elevata coppia motrice e alla possibilità di regolarla con estrema precisione nelle fasi di spunto e nella guida off road più impegnativa, l’esperienza di guida fuoristdrada risulta più precisa e controllata. Non è necessario far salire i giri del motore per far muovere le ruote mentre il carico dinamico della trasmissione è ridotto al minimo, con conseguente vantaggio della maneggevolezza. E, soprattutto, ci si muove nella natura silenziosamente e con il minimo impatto senza correre il rischio di rovinare i sentieri con le 'sgommate'. Un 'plus' che rende Compass 4xe Trialhawk un vero off-road green, che riesce a far sorridere e salutare cordialmente (ci è successo più volte nei test off road) gli escursionisti e i cercatori di funghi incontrati nelle colline.
Ricordiamo che nelle 4xe tutti i componenti elettronici ad alta tensione, compresi i moduli di controllo e i cablaggi, sono completamente sigillati e impermeabili. E che la versione Trailhawk è dotata di protezione sottoscocca in acciaio per la massima sicurezza anche su terreni molto sconnessi. A questo si aggiungono angoli di riferimento nella categoria 4x4 (attacco 30,4 gradi, uscita 33,3 gradi, angolo di dosso 20,9 gradi) e un’altezza libera da terra di 21,3 cm. Il tutto, senza tener conto di incentivi statali e locali, per 47.900 euro, ringraziamento della Natura compreso.

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