Bosch a EICMA 2019, sviluppo sicurezza moto in tre fasi

Dopo ABS e MSC, sistemi con sensori radar e connettività

Redazione ANSA MILANO

Bosch sta sviluppando nuove tecnologie per la sicurezza delle moto, adottando un concetto di sicurezza integrale in tre fasi.

E' quello che si può scoprire visitando lo stand del colosso tedesco dell'innovazione e dei servizi ad EICMA, l'esposizione internazionale del ciclo e motociclo inaugurata oggi nei padiglioni di FieraMilano a Rho. La prima fase di questa strategia consiste nel miglioramento della stabilità delle moto con ABS e Motorcycle Stability Control (MSC). Attualmente l'ABS è obbligatorio sui nuovi modelli di motocicli in diversi Paesi e Regioni, tra cui Giappone, Unione Europea, India, Taiwan, Brasile e Cina (in UE è obbligatorio anche su tutti i tipi di veicoli esistenti), mentre in Australia diventerà obbligatorio sui nuovi modelli entro il 2019. La seconda fase riguarda i sistemi avanzati di assistenza alla guida che utilizzano tecnologie di rilevamento delle aree circostanti. In dettaglio l'ACC - Adaptive Cruise Control riduce lo sforzo di concentrazione che, nei lunghi spostamenti, può risultare molto faticoso quando la moto si muove nel traffico intenso e deve mantenere un'adeguata distanza di sicurezza dal veicolo che la precede. L'ACC di Bosch regola la velocità del motociclo in base al flusso del traffico e mantiene la distanza di sicurezza necessaria. In questo modo si possono prevenire efficacemente i tamponamenti causati da una distanza di sicurezza insufficiente. L'ACC non solo offre un comodo aiuto, ma consente anche ai motociclisti di concentrarsi di più sulla strada, in particolare in caso di traffico intenso.

Altra soluzione proposta da Bosch è il Forward Collision Warning, un sistema di allarme relativo al rischio di collisione per le moto che può ridurre il rischio di tamponamento o per attenuarne le conseguenze. Se il FCW rileva che un altro veicolo è pericolosamente vicino e il motociclista non reagisce alla situazione, lo allerta con un segnale sonoro o visivo. Ancora più importante che nelle auto, il sistema Blind Spot Detection che Bosch ha realizzato per le due ruote copre l'intero campo visivo intorno alla moto per aiutare i motociclisti a cambiare corsia o effettuare altre manovre in modo sicuro. Un sensore radar funge da 'occhio elettronico' che tiene sotto controllo tutto ciò che avviene nei punti ciechi rispetto alla visuale attraverso il casco. Ogni volta che un'auto o un altro veicolo entra nel punto cieco del motociclista, la tecnologia lo avvisa tramite un segnale visivo, per esempio nello specchietto retrovisore. Infine la terza fase della strategia di Bosch prende in considerazione le tecnologie per la sicurezza basate sulla connettività tra veicolo e ambiente circostante, come la comunicazione bike-to-vehicle e il sistema di chiamata d'emergenza automatica per le moto. Grazie a questo concetto di sicurezza ad ampio spettro, Bosch continuerà a sviluppare la tecnologia innovativa per garantire una guida più sicura senza dover rinunciare al divertimento.

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