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Cinema: dalla farmaceutica all'arte audiovisiva, Novartis presenta "Reimagine"

Venezia ANSAcom

Paolo perde la madre in tenera età. Fatto che lo segnerà al punto da voler dedicare la propria vita al servizio degli altri, diventando ricercatore biomedico motivato e determinato. L'obiettivo sarà quello di dare un futuro migliore alla collettività, reimmaginando il proprio passato.
È questa la trama di "Reimagine" (di Onemore pictures, 11' e 45"), una produzione cinematografica con protagonisti Brenno Placido (Paolo adulto) e Federico Ielapi (Paolo bambino), oltre a Clizia Fornasier (fidanzata di Paolo), Lorenzo Lavia (padre di Paolo) e Rocío Munoz Morales (Madre di Paolo) voluta fortemente da Novartis. La casa farmaceutica ha scelto la settima arte per avvicinarsi al pubblico giovane e divulgare i valori della ricerca scientifica farmaceutica.
Da un'idea di Giulio Mastromauro, il regista Gianluca Mangiasciutti ha saputo racchiudere nel messaggio cinematografico un'alta densità emotiva in grado di spiegare le vite di chi si spende per la ricerca, offrendo una seconda opportunità a chi affronta le difficoltà.
«Il protagonista, un bambino dagli occhi vispi, è cresciuto con i racconti di una madre prematuramente scomparsa, storie di pianeti lontani e navicelle spaziali, frontiere da superare e mondi straordinari da esplorare. Ispirato da questi racconti, il bambino reagisce alla perdita costruendo un’improbabile macchina del tempo, nel commovente e fallimentare tentativo di ritrovare la sua mamma», ha reso noto il regista.

In collaborazione con:
Novartis

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