Asm e Sacco insieme su corretta nutrizione per sviluppo feto

Il 3 marzo la giornata mondiale dei difetti congeniti

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 02 MAR - Fornire un'adeguata consulenza nutrizionale alla donna che aspira ad avere un figlio: è questo lo scopo dello studio che l'Associazione Italiana per lo Studio delle Malformazioni (ASM) sta cofinanziando, al Laboratorio "Pardi" dell'Ospedale "Sacco" di Milano. In particolare, attualmente, una ricerca sulla correlazione fra l'alimentazione della futura mamma e l'andamento della crescita dell'embrione e del feto, valutando poi la salute del bambino, sulla quale la nutrizione materna prima del concepimento e durante i nove mesi provoca effetti a lungo termine, inclusi quelli sul profilo di rischio cardiovascolare della prole. In occasione della giornata mondiale dei difetti congeniti che si celebra il 3 marzo Asm, ricordando che ogni anno, in Italia, nascono circa 20mila bambini, uno ogni 25 minuti, affetti da patologie malformative, e 50mila che hanno bisogno di cure particolari nel periodo neonatale e nell'età pediatrica, fa il punto sulla ricerca.
    "Negli ultimi anni - sottolinea Irene Cetin direttore dell'Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia all'Ospedale "Buzzi" di Milano e membro del Comitato Scientifico di ASM - oltre alle scoperte genetiche, la ricerca si è focalizzata sugli aspetti 'epigenetici', che sono responsabili di alterazioni dello sviluppo intrauterino e postnatale.
    L'epigenetica è tutto ciò che regola l'espressione dei geni fetali e porta al cosiddetto "programming intrauterino delle malattie dell'età adulta". Un campo di studio molto attuale, che ci consentirà di lavorare sulla prevenzione attraverso la nutrizione, la supplementazione e lo stile di vita".
    L'Associazione assegna premi a giovani studiosi impegnati in progetti di ricerca innovativi riguardanti le cause, la diagnosi e la terapia delle malattie congenite e acquista apparecchiature da destinare ad ospedali pubblici, per ecografie ed esami prenatali. Inoltre, sono state donate a reparti ospedalieri in tutta Italia incubatrici da trasporto per garantire una maggiore assistenza ai neonati sofferenti o prematuri, e respiratori all'avanguardia per ridurre l'impegno polmonare del neonato.
    (ANSA).
   

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