Problemi alle gengive per 8 milioni di italiani, il lockdown li può aggravare

Giornata europea gengive sane, non trascurare i segnali

Redazione ANSA ROMA

Armati di spazzolino e dentifricio, gli italiani non hanno dimenticato durante il lockdown l'igiene orale e per settimane hanno rispettato la regola di rivolgersi al dentista solo in casi di necessità, per evitare una diffusione dei contagi. Ora, con la fase due, e' il momento di tornare a pensare anche alla salute dei denti con l'aiuto del medico, soprattutto se si fa parte degli 8 milioni di italiani che hanno già disturbi gengivali. Senza le visite di controllo regolari e le sedute di igiene professionale, infatti, il rischio di problemi alle gengive può aumentare. A evidenziarlo è la Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), che in occasione della Giornata Europea delle gengive sane del 12 maggio invita a non trascurare i sintomi che indicano un'irritazione delle gengive.In caso di rossore, sanguinamento, gonfiore gengivale l'invito è a rivolgersi con fiducia,appena possibile, al dentista. "L'impatto delle malattie gengivali sulla salute generale - osserva Luca Landi, presidente SIdP - è consistente e può diventarlo ancora di più in tempi di pandemia Covid-19: gengivite, parodontite e perimplantite sono malattie infiammatorie croniche che minacciano la salute complessiva, già messa a dura prova in questo periodo. Per questo SIdP e la Federazione Europea di Parodontologia (EFP) in occasione della Giornata Europea delle gengive sane rinnovano l'invito a una corretta pulizia domiciliare, ma anche a una maggiore attenzione ai sintomi di disturbi gengivali: il sanguinamento, per esempio, indica di solito una malattia gengivale che ha bisogno di cure.
    Ci aspettiamo che in questo periodo i pazienti con problemi gengivali più gravi possano risentire del prolungarsi della parziale chiusura degli studi dentistici e del venir meno delle abituali sedute di igiene professionale a cui si debbono attenere:invitiamo chi dovesse rilevare sintomi gengivali a rivolgersi al proprio dentista, appena possibile e con fiducia.
    Gli studi odontoiatrici sono infatti in grado di operare nella massima sicurezza e mettendo in atto un triage personalizzato a distanza così da valutare da remoto se l'accesso in studio sia differibile o meno". 
   

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