Covid: studi dentistici italiani sicuri,contagi quasi a zero

Indagine Sidp, grazie alle misure trasmissione in meno dell'1%

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 22 FEB - Grazie alle misure di prevenzione anti Covid messe in campo in questi mesi, gli studi dentistici sono luoghi sicuri: è inferiore all'1% il numero di quelli in cui si è verificato un contagio da Sars-Cov-2. A metterlo in luce è un'indagine condotta su un campione di 791 tra dentisti e igienisti dentali delle varie regioni italiane, realizzata da Keystone per la Società Italiana di Parodontologia e implantologia (Sidp).
    Ampio è l'armamentario degli strumenti messi in campo dagli odontoiatri per azzerare i rischi di trasmissione dell'epidemia.
    Il 98% degli intervistati ha dichiarato di usare mascherine FFp2 o Ffp3, altrettanti le visiere e l'80% i camici monouso. Il 72% degli studi effettua regolarmente test rapidi antiCovid sul personale e il 27% li effettua su personale e anche sui pazienti.
    La maggioranza (il 66%) impiega tra 10 e 20 minuti per la sanificazione tra un paziente e l'altro. Per ridurre il rischio di contaminazione attraverso aerosol, l'88% dei rispondenti comunica di aver attuato sciacqui pre-operatori, l'87% la ventilazione naturale, l'82% la diga di gomma, il 56% i sistemi di aspirazione accessori. Il 70% degli intervistati ritiene che le misure attuate per contenere il rischio Covid siano efficaci e necessarie, ma non manca chi le ritiene persino eccessive e costose.
    Comunque, gli effetti positivi non sono mancati. Nonostante nel 49% degli studi odontoiatrici sia stata notificata la presenza di almeno un paziente positivo al coronavirus, nel 99% dei casi questo non si è tradotto in un contagio, ovvero meno dell'1% degli studi ha avuto un contagio al proprio interno.
    "I dati mostrano che le misure di prevenzione adottate si sono tradotte in un concreto risultato - commenta Luca Landi, presidente della Sidp - e questo è importante che venga comunicato ai cittadini. Quello a cui stiamo assistendo infatti è a una riduzione della frequenza delle sedute di igiene dentale e di quella con cui i cittadini si recano ai controlli dal dentista. In alcuni casi dettata anche dal timore di frequentare luoghi pubblici. Vogliamo rassicurare quindi che nel caso degli studi dentistici non c'è motivo di preoccupazione". (ANSA).
   

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