Il debutto dell'Italia nello spazio

I satelliti diventano la nuova frontiera

Redazione ANSA

L’Italia si affaccia allo spazio quattro anni dopo il ‘bip’ del primo satellite della storia, lo Sputnik lanciato dall’Unione Sovietica che aveva lanciato il mondo senza fiato e che aveva decretato la nascita dell’era spaziale. E’ infatti il 18 ottobre 1961 quando in Italia nasce la prima azienda che guarda al mondo dei satelliti come al futuro, la Telespazio; pochi mesi prima il volo di Yuri Gagarin aveva confermato che lo spazio era davvero una nuova frontiera e soltanto tre anni prima negli Stati Uniti era nata la Nasa.

Dopo il lancio dei primi Sputnik e del satellite americano Explorer 1 era chiaro che i satelliti avrebbero avuto un ruolo cruciale nel futuro delle comunicazioni. Lo aveva previsto con una chiarezza straordinaria già nel 1945 lo scrittore di fantascienza Arthur Clarke, secondo il quale tre satelliti in orbita intorno terrestre sul piano equatoriale, distanziati fra loro di 120 gradi,avrebbero reso la comunicazione globale e istantanea. Si pensava che i satelliti avrebbero potuto sostituire in modo più efficace i cavi sottomarini ed era proprio questa l’idea che aveva spinto l’Italcable, in collaborazione con la Rai, a fondare un’azienda specializzata nelle telecomunicazioni via satellite.

Nel 1963 avvengono le prime trasmissioni televisive basate sui satelliti Telstar e Relay 1 e proprio nel centro del Fucino della Telespazio le antenne ricevono le prime immagini on diretta dagli Stati Uniti. Un evento che fa dell’Italia il quarto Paese al mondo attivo nelle trasmissioni basate sui satelliti, insieme a Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Il mondo dell’informazione non tarda a sfruttare una possibilità come questa e il 18 gennaio 1963 l’agenzia Ansa trasmette un lungo servizio sulla visita dell’allora presidente del Consiglio, Amintore Fanfani. L’indomani tocca alla Rai ad avere la prima trasmissione televisiva via satellite, sempre in occasione della visita di Fanfani negli Usa.

Lo spazio è perciò di casa in Italia, quando il 15 dicembre 1964 il nostro Paese diventa il terzo Paese al mondo a lanciare un satellite, il San Marco 1 ‘’figlio’’ del pioniere dello spazio italiano, Luigi Broglio, e ad avere anche una base di lancio nelle piattaforme costruire nell’oceano Indiano, al largo di Malindi.

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