Due scienziate italiane diventano fumetti su Topolino

Un'esperta di robot e una chimica come modello per le bambine

Redazione ANSA

Due scienziate italiane sbarcano a Paperopoli: sono la 'signora che parla ai robot', Barbara Caputo del Politecnico di Torino, e la chimica che ha realizzato la 'macchina degli odori', Luisa Torsi dell'Università di Bari. Nei panni dei loro alter ego a fumetti, Barb Quackut e Louise Torduck, sono le protagoniste del nuovo numero di Topolino che esce domani in edicola, con una storia e un approfondimento dedicati alle donne nella scienza e realizzati con Fondazione Bracco in occasione della Giornata della donna dell'8 marzo.



La storia a fumetti si intitola 'Paperina e la selezione scientifica': scritta da Gaja Arrighini con i disegni di Silvia Ziche, è ambientata nel Club delle Ragazze di Paperopoli, dove Paperina invita le due scienziate della Quack Foundation. Con le loro scoperte riusciranno a conquistare non solo le ragazze del club, ma anche Archimede, Paperoga e tutti gli abitanti di Paperopoli.


Barbara Caputo del Politecnico di Torino e Luisa Torsi dell'Università di Bari (fonte: Panini Comics-Fondazione Bracco)

A corredo della storia, il magazine dà spazio a un approfondimento sulla scienza al femminile, con un'intervista doppia a Barbara Caputo e Luisa Torsi che fanno parte del progetto #100esperte (100esperte.it), la banca dati online creata dall'Osservatorio di Pavia con l'associazione Gi.U.Li.A., sviluppato da Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, con i profili di oltre 220 esperte di Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

"Mai come in questo momento emerge quanto sia importante investire in ricerca, formare scienziati e avere più donne che studiano le materie Stem", afferma Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco. "È fondamentale scardinare i vecchi pregiudizi, come quello che vede le donne non portate per questi studi, e diffondere la cultura scientifica sin dalla tenera età".

"Sono orgoglioso di aver ospitato due illustri ricercatrici italiane - aggiunge Alex Bertani, direttore editoriale di Topolino - anche e soprattutto per quello che rappresentano: la dimostrazione che non contano il Dna, il colore o la provenienza per raggiungere i propri obiettivi, quanto l'impegno e la volontà".

 

 

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