Il cielo di marzo saluta la primavera con la Superluna

Marte, Giove e Saturno danno spettacolo all’alba

Redazione ANSA

l cielo di marzo saluta l’ingresso della primavera con la seconda Superluna del 2020 e un carosello di pianeti, “con Marte, Giove e Saturno che danno ancora spettacolo tra le prime luci dell’alba e una raffica di congiunzioni ancora più suggestive di quelle di febbraio”, osserva l’Unione Astrofili Italiani (Uai). Venere, regina della sera, “prosegue il periodo di visibilità ottimale nelle ore che seguono il tramonto”.

L’inizio ufficiale della primavera, l’Equinozio, è il 20 marzo, quando in Italia saranno le 4:50. “L’Equinozio di primavera - rilevano gli astrofili - è il momento in cui il Sole passa dall’emisfero celeste australe, o meridionale, all’emisfero boreale. Come dice il nome stesso, nel giorno dell’Equinozio in tutti i luoghi del pianeta la lunghezza del giorno è uguale a quella della notte”.

A marzo anche la seconda Superluna delle quattro attese nel 2020, nei primi quattro mesi dell’anno. Si tratta di un termine popolare, non scientifico, che indica una luna piena con il nostro satellite prossimo alla minima distanza dalla Terra, il cosiddetto perigeo.


Raffigurazione della Luna piena prossima ai Solstizi e agli Equinozi (fonte: Marco Meniero, www.meniero.it)

 

“Nel mese di marzo, la fase di Luna piena è giorno 9 alle 18:48”, spiegano gli astrofili. Non è per, la più spettacolare dell’anno perché "la Luna più ‘Super’ del 2020 sarà quella di aprile”.

Semore in marzo, inoltre, aggiungono gli astrofili, la Stazione Spaziale torna protagonista di diversi passaggi sull’Italia, “in orario serale, a partire dal 18 marzo”.

Continua, infine, il monitoraggio dell’impatto sulle osservazioni e le riprese di immagini astronomiche dei satelliti Starlink di Space X per l’internet veloce, attraverso il programma SatMonitor lanciato dall’Uai. Gli astrofili italiani invitano a segnalarne il passaggio, consigliando “di consultare la tabella dei transiti prima di lanciare l’allarme Ufo, dato che - concludono - in genere formano dei trenini con molti satelliti in fila”.

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