Cambiano gli oggetti del futuro, progettati per la cybersecurity

Non dovranno essere solo belli e funzionali, ma sicuri

Redazione ANSA

Non solo pratici e funzionali ma anche sicuri in un mondo cyber: la connettività, e le conseguenti esigenze di sicurezza, hanno cambiato le regole con cui disegniamo nuovi oggetti e servizi. E' uno dei temi principali emersi da 'Thales media day in Cybersecurity' a Parigi, una giornata interamente dedica a sensibilizzare sul crescente ruolo della sicurezza informatica nel mondo digitale in cui siamo immersi.

"Fino a pochi anni fa - ha detto Bernard Quendt, responsabile dello sviluppo tecnologico di Thales - quando si progettava un oggetto lo si faceva pensando a due elementi principali: la funzionalità pratica e il design, ossia l'usabilità e l'estetica. Ora in un mondo sempre più connesso, abbiamo un terzo elemento fondamentale, la cybersicurezza". Si tratta di un tema spesso difficile da afferrare, con violazioni alla funzionalità di servizi o oggetti che nella stragrande maggioranza dei casi avvengono in modo invisibile e silenzioso che a volte riescono a superare i sistemi di difesa e avere effetti concreti, come gli attacchi ai servizi sanitari oppure quando riescono a bloccare le catene di produzione di una grande fabbrica.

A parlare chiaro sono i numeri: solo nell'ultimo anno gli attacchi cyber sono esplosi del 150%. "L'aumento dei cyber attacchi - ha detto Patrice Caine. Amministratore delegato di Thales - è per lo più direttamente proporzionali alla velocità della nostra trasformazione digitale. Più il mondo diviene connesso maggiori sono le 'superfici' su cui possono arrivare attacchi". Anche gli oggetti della nostra quotidianità sono ormai connessi tra loro o controllabili a distanza e proprio per questo non è più pensabile disegnare un oggetto o un servizio senza pensare, già nella primissima fase di ideazione, la questione sicurezza, il cosiddetto 'security by design'. Un nuovo paradigma ancora poco popolare tra i non specialisti ma che per gli esperti in cybersecurity non può più essere ignorato.

"Anche la mobilità si trova ora ad affrontare questa trasformazione - ha detto Christine Caviglioli, una delle responsabili del settore Automotive - le automobili non sono più immaginabili come singoli oggetti controllati dal guidatore. Si stanno trasformando in strumenti altamente digitali, capaci di interagire con l'ambiente e connesse tra loro. Sono sempre più parte di un ecosistema complesso". In particolare le auto a guida autonoma, sistemi aerei o ferroviari non potranno più essere gli stessi oggetti e servizi ideati decenni fa, le nuove esigenze di sicurezza stanno portando a riscriverne l'essenza.

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