Patuanelli, il clima mina la produzione agricola

Il ministro inaugura il Macfrut Rimini

Redazione ANSA RIMINI

Il riscaldamento globale e le calamità naturali sono sempre più una costante che mina la produzione agricola, per questo vanno riviste le politiche di sostegno agli agricoltori. È il messaggio lanciato ha detto il ministro per le Politiche agricole Stefano Patuanelli all'inaugurazione della fiera Macfrut a Rimini dove dal palco si è detto: "Qui oggi stiamo inaugurando la ripresa".

Si tratta infatti del primo evento a livello europeo in presenza dedicato al settore dell'ortofrutta. Il ministro ha tirato le somme sul mondo dell'agricoltura dicendo che occorre "passare da un sistema di gestione del rischio come indennizzo ex post a un sistema di sostegno del reddito". "Ormai - ha spiegato - il cambiamento climatico non porta più a ritenere come estremi e intermittenti gli eventi atmosferici e le calamità". E ha fatto l'esempio di fenomeni come parassiti, cimici asiatiche, gelate, siccità, alluvioni e grandinate. Sempre più spesso in tutta Italia si verificano eventi di grande portata che riducono la produzione agricola. Per questo, ha annunciato il ministro, "va rivisto il sistema di gestione del rischio" con "soluzioni che vadano a sostenere il reddito degli agricoltori e dei produttori".

D'altronde, i dati diffusi dalla Coldiretti in apertura della fiera riminese parlano chiaro: il cambiamento climatico sconvolge la natura con l'addio in Italia a quasi un frutto su quattro per il crollo di oltre il 27% della produzione nazionale, in un 2021 segnato in media da quasi sei eventi meteo estremi al giorno.

Patuanelli ha partecipato anche alla presentazione di Ismea Investe: "È un prodotto - ha detto - che dà una risposta a una delle principali fragilità del sistema aziendale italiano: la sottocapitalizzazione che è un freno all'accesso al credito e alle politiche di sviluppo e investimento del settore".
   

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