A Belfast con il film di Kenneth Branagh

Tutte le location della pellicola vincitrice dell'Oscar

di Ida Bini BELFAST

BELFAST - Ha vinto una statuina per la Migliore Sceneggiatura Originale il film "Belfast", scritto e diretto da Kenneth Branagh, ispirato alla sua infanzia durante il conflitto nordirlandese. Il film in bianco e nero si svolge nel 1969 a Belfast durante i Troubles, i combattimenti etnico-nazionalisti scoppiati nell'Irlanda del Nord che hanno causato migliaia di morti. Il protagonista Buddy di 9 anni vive con la mamma e il fratello maggiore in un quartiere abitato da protestanti e da cattolici, in una convivenza spesso difficile e violenta. Infatti la sua infanzia innocente viene interrotta dall'inizio dei conflitti e dalle proteste; emigrare potrebbe essere una soluzione ma sono troppe le persone care da salutare, persino l'amata città con le sue bellezze e contraddizioni.
    Quello di Kenneth Branagh è un omaggio a Belfast dove è cresciuto e dove nella quotidianità convivevano allegria e tensione, rendendolo ai suoi occhi di bambino un luogo unico al mondo. Per rendere il film più autentico alcune scene sono state girate a Belfast in luoghi e scorci riconoscibili, anche se la maggior parte della pellicola è stato ripreso fuori Londra.
    Dalle prime scene, però, si riconosce subito la città nordirlandese adagiata sulla foce del fiume Lagan e si distingue la grande scultura di bronzo "Titanica" di Rowan Gillespie, che rappresenta una donna e che ricorda la polena che veniva posta sulla prua dei galeoni. Siamo nella piazza del museo del Titanic Belfast, nato 20 anni fa per celebrare la storia e la tragica fine del celebre transatlantico, costruito nel 1909 nei cantieri navali Harland and Wolff del Thompson Dry Dock. Intorno alle 9 gallerie del museo si è poi sviluppato un quartiere che oggi è un'attrazione turistica.
    Un'altra location del film è Cave Hill, una collina che prende il nome da una serie di grotte attorno alla città e dove si trova il vecchio forte McArt's. Qui una scena del film mostra Belfast dall'alto del "Napoleon's Nose", come è chiamata una delle rocce perché ricorda il profilo di Bonaparte. Una location ben riconoscibile è anche quella di Gaeltacht Quarter, a West Belfast, la zona dei murales, simbolo della storia e della rinascita della città nordirlandese: i dipinti sui muri ricordano e testimoniano a tutto il mondo il passato di violenza e rabbia, i personaggi di spicco nella lotta e le opinioni politiche di quel periodo. Diviso in due dai diversi orientamenti religiosi e politici, è un quartiere di caseggiati operai dove nacquero le tensioni a causa della Peace Line, creata nel 1970 per separare la parte lealista e protestante da quella repubblicana e cattolica.
    Le scene delle rivolte, tuttavia, sono state girate altrove perché le strade di Belfast sono molto cambiate rispetto agli anni Sessanta e Settanta. Quindi il regista ha optato per l'aeroporto di Farnborough, a una sessantina di chilometri da Londra, dove ha ricostruito l'ambiente urbano e dove, in un hangar, ha girato la scena del cinema. Anche la scuola di Buddy è in realtà un edificio dismesso a sud di Londra, nei pressi dei Longcross Studios, dove il regista ha fatto ricreare anche l'ospedale e la chiesa per ambientarvi il film. (ANSA).
   

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