In viaggio con i Simpson

Sulle tracce dell'iconica famiglia di cartoon, nata 35 anni fa

di Ida Bini ROMA

LONDRA - Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie Simpson sono nati 35 anni fa dalla penna del fumettista Matt Groening; per due anni sono stati i protagonisti di alcuni corti, poi di una serie animata dal successo planetario.
    L'irriverente famiglia americana di Springfield ha cambiato la storia delle serie TV, dell'animazione e della società stessa che ha ritrovato nelle sue surreali e divertenti avventure un impareggiabile strumento di satira e critica sociale. Civitatis (civitatis.com), agenzia specializzata in tour e visite guidate, ci fa viaggiare nel mondo sui luoghi delle loro avventure, dalla Tanzania all'Italia, dall'Australia al Giappone.
    Quando il capofamiglia Homer trova una giraffa d'oro in un pacchetto di biscotti, invita la famiglia a fare i bagagli e a partire per l'Africa in cerca di nuove avventure. Sull'aereo che li porta in Tanzania parlano del Paese cambiando spesso il nome in New Zanzibar. Qui visitano l'area protetta di Ngorongoro, la gola di Olduvai, un villaggio Masai, il Kilimangiaro e il rifugio degli scimpanzé di Joan Bushwell.
    Il nonno Abraham Simpson propone di andare a Londra a trovare Edwina, una donna conosciuta durante la seconda guerra mondiale.
    Appena atterrati, Homer scambia Tony Blair per Mr. Bean, mentre Bart e Lisa impazziscono per i cioccolatini inglesi. Nemmeno l'apparizione di J.K. Rowling e Ian McEllen li salva dal disastro, e Homer finisce per schiantarsi con la sua auto contro la carrozza della regina. Dopo una serie di disavventure i Simpson vengono fatti rimpatriare, a patto che si riportino negli Stati Uniti la cantante Madonna.
    La vacanza dei Simpson in Giappone è ricca di imprevisti e avventure burrascose: Homer e Bart finiscono in prigione e per pagare la cauzione viene usato il denaro dei biglietti di ritorno. La famiglia allora va a Osaka dove lavora in una fabbrica di pesce per guadagnare soldi; qui decide di partecipare a un sadico show televisivo che mette in palio dei biglietti aerei. Mentre i Simpson lasciano il Giappone, il loro aereo viene affrontato da quattro mostri giganti di celebri film giapponesi: Godzilla, Mothra, Gamera e Rodan.
    Bart fa per scherzo una telefonata a carico del destinatario in Australia: il costo della lunga chiamata è altissimo e il ragazzino viene estradato per andare a processo per truffa.
    Tutta la famiglia si reca nel Paese in modo che Bart possa scusarsi. Qui i Simpson soggiornano nell'ambasciata americana di Canberra dove, grazie a Bart e a Lisa, scopriamo che l'acqua del water gira a sinistra quando si tira lo sciacquone nell'emisfero nord e a destra nell'emisfero sud.
    Homer decide di portare la famiglia in Brasile per scoprire che fine ha fatto Ronaldo, un orfano brasiliano, amico di penna di Lisa. Arrivano a Rio de Janeiro dove si sta svolgendo il celebre carnevale e, dopo numerose avventure, ritrovano il ragazzo scappato dall'orfanotrofio ma vivo.
    In un episodio della prima stagione Bart accetta di andare in Francia per un viaggio di scambio tra studenti, attratto dalle immagini di un delizioso castello tra i vigneti. Ma quando arriva a Château Maison trova una fattoria fatiscente e una famiglia dedita alla contraffazione del vino, che lo tratta come uno schiavo. Nel frattempo dai Simpson arriva uno studente albanese che mostra grande interesse per il lavoro di Homer alla centrale nucleare.
    Dopo aver lanciato delle monete dalla cima di un edificio per cercare di conquistare l'affetto della gente (con risultati disastrosi) Montgomery Burns, il dispotico capo di Homer, decide di recarsi in Scozia per catturare il mostro di Loch Ness. Ci riesce e alla fine offre al mostro un lavoro in uno dei suoi casinò.
    In un altro episodio il signor Burns trasferisce la sua centrale nucleare in India, dove tocca a Homer gestirla; qui però si convince di essere un dio per gli operai; presto il resto della famiglia lo raggiunge risalendo il Gange su una barca per cercarlo.
    Homer e il padre vanno in Irlanda dove iniziano a gestire un pub in cui consentono ai clienti di fumare; ma è illegale, per cui vengono processati e costretti a ritornare in America.
    C'è anche l'Italia tra i viaggi dei Simpson: qui vi si recano per trasportare la nuova auto del signor Burns, una Lamborgotti Fasterrossa. Prima tappa Pompei; poi Siena e la fantomatica città toscana di Salsiccia. Girano l'Italia, da Roma a Venezia, tra mille avventure, una più surreale e divertente dell'altra.
    (ANSA).
   

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