Vacanze in Francia tra arte, spiagge e brasserie

Tre destinazioni per un'estate 2020

di Ida Bini REIMS

REIMS - Musei, monumenti, parchi, spiagge, campeggi, alberghi e brasserie: la Francia ha aperto al turismo su tutto il territorio, sempre rispettando le regole base per l'emergenza sanitaria, cioè con l'uso delle mascherine nei luoghi chiusi e con il distanziamento sociale. Tante sono le regioni che invitano a vacanze outdoor tra passeggiate nei parchi, nei vigneti o lungo i sentieri di montagna. Anche le città hanno aperto musei e palazzi per visite contingentate e guidate: è questo il momento adatto, per esempio, per recarsi a Parigi e visitare il Louvre o il Centre Pompidou o salire sulla torre Eiffel senza ressa. Certo è che quest'estate le mete all'aperto sono sicuramente le preferite e tra le tante abbiamo scelto 3 destinazioni che abbinano la bellezza dei paesaggi, l'arte e l'enogastronomia francesi: la regione dello Champagne per passeggiate e degustazioni, la Normandia per il festival dell'Impressionismo e la Corsica dove immergersi nel mare più bello.
    Ad appena un'ora di treno da Parigi si raggiungono le città di Reims ed Epernay nello Champagne. Qui si possono fare passeggiate tra i vigneti e scoprire deliziosi borghi immersi tra colline ricoperte di filari, dove i castelli raccontano storie del passato. La regione ospita tra le cantine più prestigiose e storiche di Francia, veri monumenti dell'enologia nazionale; tra i tanti produttori di champagne e le numerose cantine da visitare per degustazioni, la Maison Ruinart è la più antica, nata 290 anni fa. E' un'azienda vinicola ricca di fascino e di storia che quest'estate ha organizzato visite guidate di due ore nelle cantine, patrimonio dell'Unesco, che si sviluppano lungo 8 chilometri di passaggi sotterranei; la Maison propone anche brunch ogni sabato e domenica, lezioni sui segreti della produzione dello champagne e la discesa nelle cave di gesso a quasi 40 metri di profondità grazie ai visori per la realtà virtuale. Prenotazioni al sito: ruinart.com Fino al 15 novembre la Normandia rende omaggio all'impressionismo, il celebre movimento pittorico nato proprio in questa regione nel 1860. Si tratta della quarta edizione del festival "Normandia Impressionista" con mostre, spettacoli ed eventi multidisciplinari in ogni città della Normandia, da Rouen a Giverny, da Caen a Le Havre e a Dieppe; tema di questa edizione è "Colore di giorno in giorno". Si parte da Le Havre, culla del movimento artistico e il cui porto è stato ritratto da diversi pittori: la città ospita nel museo Muma fino al primo novembre la mostra "Notti elettriche" dedicata alla fascinazione degli artisti per questa nuova fonte di luce con opere da Monet a Boldini, da Pissarro a Whistler. Il Musée des Beaux-Arts de Caen rivela fino al 22 novembre le opinioni dei pittori con l'esposizione "Le città infuocate. Arte, lavoro, rivolta.1870/1914"; Rouen, città famosa per la cattedrale che ispirò un ciclo di 30 tele nelle quali Claude Monet riprodusse la facciata in vari momenti del giorno e dell'anno, ospita fino al 15 novembre la mostra "François Depeaux, l'uomo con 600 dipinti" sul visionario collezionista che alla fine del XIX secolo possedeva una ricca pinacoteca con 55 Sisley, 20 Monet e opere di Renoir e di Pissarro. Non lontano c'è l'erbario segreto di Giverny, esposto fino al 15 novembre nel museo di storia naturale: qui si racconta della passione per la botanica di Monet e del figliastro, Jean-Pierre Hoschedé. Giverny è la cittadina dove visse Monet dal 1833 fino alla morte, nel 1925, e dove si possono visitare il museo degli Impressionisti con la mostra "Riflessioni da una collezione" (fino al 30 agosto) e la fondazione a lui dedicata con il giardino delle ninfee, ritratto in suoi moltissimi quadri. Fino al 10 gennaio 2021 la mostra "In studio" al museo di Vernon ci fa entrare nello studio di un pittore, mentre con l'esposizione "Dall'alba al tramonto" il museo Louviers ci permette di cogliere l'ossessione quotidiana degli impressionisti che cercavano di catturare la luce. Il museo della città di Dieppe presenta i dipinti di grandi maestri sedotti dalla bellezza della costa e offre un focus su Eva Gonzales, una delle poche pittrici impressioniste. Fino al 15 novembre a Fécamp si scoprono gli inizi dell'impressionismo nella mostra "L'invenzione di Etretat" con le opere di Eugène Le Poittevin che contribuirono a rendere popolare la stazione balneare.
    Kalliste, la più bella: così gli antichi Greci chiamavano la Corsica, terra di scogliere, baie isolate, spiagge mozzafiato e borghi arroccati. Ce n'è per tutti i gusti: l'isola francese ha un'infinita varietà di paesaggi e di luoghi da scoprire; ecco qualche suggerimento. Arrivare alle Calanche di Piana, bizzarra formazione geologica sulla costa occidentale: è un massiccio dalle tonalità rossastre dove gabbiani, cormorani e aquile sorvolano le acque limpide, gli isolotti e le grotte del sito, patrimonio dell'Unesco. Salire, sempre lungo la stessa costa, verso la Riserva naturale di Scandola, anch'essa patrimonio Unesco: è una penisola desertica rinomata per il paesaggio vulcanico, le scogliere scoscese, le rocce rosse e le calette incontaminate. Navigare poco più a sud nelle acque turchesi del golfo di Girolata, patrimonio dell'Umanità, e ammirare le grandi scogliere rosse. Visitare il museo di Belle Arti di Fesch, ad Ajaccio: creato in seguito alla donazione del palazzo da parte del suo proprietario, il cardinale Joseph Fesch, zio di Napoleone Bonaparte, il museo ospita oggi una collezione napoleonica e una sezione dedicata ai grandi pittori italiani.
    Scoprire il sito preistorico di Filitosa, esistente da 8mila anni, patrimonio dell'Unesco e, all'interno dell'isola, esplorare i siti preistorici di Cucuruzzu e Capula nel cuore dell'Alta-Rocca, risalenti dall'Età del bronzo al Medioevo.
    Partire alla scoperta dei suggestivi villaggi arroccati di Balagne, di Pigna e di Sant'Antonino o Lumio, nella costa settentrionale. Visitare l'arcipelago delle Sanguinarie, quattro isolotti di granito rosso scuro situati nel Golfo d'Ajaccio, accessibili solo via mare. Scoprire il deserto delle Agriates, non lontano da Bastia, e concedersi un bagno in una delle splendide spiagge della costa, a Malfalcu o a Saleccia.
    Per informazioni: france.fr (ANSA).
   

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