Matera 2019, tante luci e qualche ombra

Mattarella in città il 19 gennaio, infrastrutture non completate

Redazione ANSA MATERA

MATERA - Il conto alla rovescia che separa Matera dal 19 gennaio - quando, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, comincerà ufficialmente il suo 2019 da Capitale europea della Cultura - procede con alcune certezze, non tutte positive.
    Infatti la classica immagine delle 'luci ed ombre' questa volta si adatta perfettamente alla realtà della Città dei Sassi che arriva al suo più prestigioso appuntamento con alcuni ritardi, soprattutto infrastrutturali. E così Matera - che nel 1993 esordì con successo a livello planetario vedendosi riconosciuti dall'Unesco i Sassi e l'habitat rupestre come Patrimonio dell'Umanità e che negli ultimi anni ha vissuto un vero "boom" di turisti - si affida oggi per 'sfondare' proprio ai suoi due antichi rioni, e a un programma di manifestazioni con centinaia di appuntamenti che vuole richiamare ogni fascia di pubblico. Finora sono stati circa cinquemila i "passaporti" venduti: al costo di 19 euro (12 per i lucani) per assistere a tutte le manifestazioni pensate dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e che si svilupperanno lungo tutto l'anno. Che si concluderà con un'altra iniziativa che ha molto di accattivante: chiunque arriverà a Matera è pregato di farlo portando un oggetto (persino il classico orsacchiotto di peluche va bene) da lasciare in città, come ricordo della sua visita.
    Tutti i doni saranno raccolti in una mostra che - hanno annunciato il presidente e il direttore della Fondazione, Salvatore Adduce e Paolo Veri - "si prolungherà nel 2020".
    Che cosa si vedrà a Matera nel 2019? Di tutto: dal mega concerto delle bande di paese (non solo dalla Basilicata) che accompagnerà la cerimonia inaugurale del 19 gennaio a tutta una serie di spettacoli e iniziative, insieme a quattro altre grandi mostre. 
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA