In mostra Antica Compagnia dei Lombardi

Tavole epoca medievale in comodato a Musei d'arte antica Bologna

Redazione ANSA BOLOGNA

BOLOGNA - La destinazione al pubblico di beni culturali di rilevante valore storico-artistico a Bologna si amplia con un importante tassello: grazie ad un accordo tra Compagnia dei Lombardi e Istituzione Bologna Musei, un nucleo di otto tavole di epoca medievale appartenenti a due perduti polittici di Simone di Filippo detto 'dei Crocifissi' e di Giovanni di Pietro Falloppi detto 'da Modena', di proprietà dell'antica compagnia d'armi felsinea, viene concesso in comodato d'uso gratuito ai Musei Civici d'Arte Antica. La durata del contratto di comodato è fissata in 8 anni, rinnovabile.
    Per assicurare adeguate condizioni ambientali sotto il profilo della conservazione, oltre che una più agevole lettura nel contesto del tessuto storico-culturale in cui sono state realizzate, come sede più idonea per il trasferimento e l'esposizione delle opere - capolavori della pittura gotica e tardogotica raffiguranti santi e sante verso i quali era viva la devozione cittadina - sono state individuate le Collezioni Comunali d'Arte, il museo collocato al secondo piano di Palazzo d'Accursio dove è conservata un'importante raccolta di opere del XIV secolo e XV secolo.
    La mostra 'Un passato presente. L'Antica Compagnia dei Lombardi in Bologna', a cura di Massimo Medica e Silvia Battistini, sarà allestita dal 12 ottobre al 9 febbraio nella Sala Urbana delle Collezioni Comunali d'Arti e permetterà di ammirare le opere offerte in comodato, affiancate da una selezione di documenti storici provenienti dall'Archivio della Compagnia e dall'Archivio di Stato di Bologna, che illustrano le vicende e la ritualità di una storia che la tradizione vuole iniziata nel 1170, con la fondazione di un'alleanza di mutuo soccorso tra esuli trasferitisi dalla Lombardia a causa delle lotte tra le fazioni Guelfe e Ghibelline e delle barbarie di Federico I Barbarossa. Al termine dell'esposizione le opere resteranno visibili nella 'Sala 6' del percorso espositivo del museo, dove sono testimoniati momenti della cultura figurativa del Cinquecento, non solo bolognese. (ANSA).
   

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