Villach accende le luci di Natale in Carinzia

Mercatini e tradizioni, sci e terme a due passi dal Fvg

Redazione ANSA VILLACH (UDINE)

VILLACH (UDINE) - Si respira già un'atmosfera natalizia a Villach, cittadina di quasi 62 mila abitanti, all'estremo lembo meridionale della Carinzia, a pochi chilometri dal confine con Tarvisio (Udine) e la Slovenia. Nel periodo dell'avvento, i mercatini invadono il centro della cittadina che si trasforma nella "città illuminata" con una cinquantina di bancarelle suddivise in tre parti: quella più tradizionale, con i prodotti tipici del periodo natalizio, quella enogastronomica e quella dell'artigianato, con i lavori degli artigiani locali, cui si aggiungono quelle allestite nella piazza del centro commerciale Atrio, frequentato annualmente da 250 mila clienti italiani, la maggior parte dei quali dalla provincia di Udine. Ma il Villacher Advent, che rimarrà aperto fino alla vigilia di Natale, è anche un calendario di appuntamenti e iniziative con concerti, crociere sulla Drava al Tramonto e mostre di presepi.

TRADIZIONI - Il periodo dell'Avvento è anche l'occasione per riscoprire le tradizioni popolari locali. La più pittoresca è la sfilata delle maschere dei Krampus e Perchten, figure mitologiche tipiche delle tradizioni dei popoli dell'arco alpino di cultura tedesca. I Krampus, i diavoli del Natale, mezzo uomini e mezzo caproni, con il volto coperto da maschere spaventose, si aggirano rumorosamente per le piazze con campanacci e fruste, alla ricerca dei bambini "cattivi" da punire. Sfilano accompagnati da San Nicolò che li esorcizza e porta invece i doni ai bambini buoni. Simili anche le figure dei Perchten, maschere diaboliche che nelle antiche tradizioni pagane sfilavano tra fine dicembre e inizio gennaio, portando via le giornate più corte e buie dell'inverno. La manifestazione principale è quella di Villach con oltre 400 figuranti provenienti da tutte le zone dell'Alpe Adria. Altre minori sono in programma in altri centri della regione.
    Sempre in ambito di tradizioni, le corone dell'Avvento - con le 4 candele da accendere una ogni domenica prima del Natale - il 'kletzenbrot' - un pandolce di segale ripieno di pere secche dolci, fichi, prugne, uva passa e noci - e i tortelloni carinziani, ravioli ripieni di patate, ricotta ed erbe sono invece i prodotti tipici tradizionali che si possono imparare a confezionare con appositi workshop nel piccolo paese di Arriach.

NEVE - A dicembre inaugura la stagione sciistica sull'Alpe Gerlitzen (aperta ufficialmente il 1 dicembre), un comprensorio con 44 chilometri di piste con 25 alternative di discesa per diversi livelli di difficoltà. In alternativa il Dreiländereck, il "Monte dei tre confini" sulla catena montuosa delle Karawanken presenta altri 17 chilometri di piste da discesa.
    Mentre da oltre 15 anni sul Monte Dobratsch, l'Alpe di Villach che da uno dei principali comprensori sciistici della regione si è trasformato in Parco Naturale, l'unica forma di turismo ammessa è quella ecosostenibile.

TERME - Rinomata stazione termale conosciuta già ai tempi di Celti e Romani, Warmbad-Villach possiede una piscina unica del suo genere in Europa, la piscina Urquelle Becken, situata all'interno della struttura dell'hotel Warmbaderhof ma aperta anche ai privati, dove l'acqua sgorga a 29 gradi direttamente dalla fonte termale, su un fondo privo di pavimento, ricoperto solo di sassi. Solo poche centinaia di metri più a monte, immersa nel bosco, si trova anche la fonte Roman Quelle dove, condizioni meteo permettendo, si può vedere l'acqua cristallina sgorgare fumando tra le rocce e immergersi sfidando le rigide temperature invernali. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA