Il Rossini di Dolcini in mostra a Pesaro

I manifesti che hanno accompagnato il Festival dal 1980 al 2005

Redazione ANSA PESARO

 PESARO - Il successo di immagine del Rossini Opera Festival nel mondo si deve anche ad un'intuizione grafica felice, la rivisitazione pop del volto di Rossini nei manifesti creati per il Rof da Massimo Dolcini, il maestro della grafica di pubblica utilità, scomparso nel 2005. In occasione delle festività di Natale, la Bottega del Mondo di Pesaro, in collaborazione con il Comune-assessorato alla Bellezza, il Rossini Opera Festival, l'associazione "Massimo Dolcini" e l'Istituto tecnologico "Bramante-Genga", esporrà per la prima volta a Pesaro tutti i ritratti di Rossini realizzati da Dolcini per il festival.
    Si tratta di una galleria di ritratti che ci consegna la poliedricità anche umorale del Cigno di Pesaro e che Dolcini ha saputo leggere con grande ironia. L'esposizione sarà inaugurata nella nuova sede di Tuttounaltronatale in via Cattaneo domenica 26 novembre e rimarrà aperta fino alla metà di gennaio 2018.
    L'invenzione del marchio del Rossini Opera Festival, valore aggiunto per la più importante manifestazione culturale pesarese, è certamente nata dalla creatività di Massimo Dolcini, che aveva tra l'altro rapporti di stretta amicizia e di grande reciproca stima con il primo sovrintendente del Rof Gianfranco Mariotti. I manifesti vanno dal 1980 al 2005, tutti quelli firmati da Dolcini come art director del festival, ma se ne aggiungono altri che ritraggono Rossini in occasioni celebrative diverse. Il materiale fa parte del Museo di Arte Grafica dedicato a Dolcini, ospitato nei locali dell'Istituto tecnologico "Bramante-Genga" ed è parte integrante del circuito museale del Comune di Pesaro.
   

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