Direttore Frontex al Parlamento Ue, nessuna violazione diritti

Commissaria esprime sostegno all'agenzia Ue

Redazione ANSA

RUXELLES - Fare luce sulle accuse mosse a Frontex di respingimenti dei migranti nell'ambito dell'operazione Poseidon, in Grecia, "è nell'interesse dell'agenzia e istituzioni Ue. Domani sarà presentata una relazione su questo, ma posso già anticipare che non ci sono evidenze che il personale di Frontex abbia partecipato a violazioni dei diritti fondamentali". Così il direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, sulla graticola del Parlamento europeo, insieme alla commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, dopo che l'agenzia europea è stata investita da accuse di respingimenti, ed è finita anche al centro di un'indagine dell'Ufficio europeo anti-frode (Olaf).

"La protezione delle frontiere non è una passeggiata, è un compito estremamente difficile e talvolta pericoloso, che richiede professionalità. Quando ad ottobre abbiamo ricevuto le accuse della partecipazione di personale di Frontex ai respingimenti" nell'ambito dell'operazione Poseidon, in Grecia, "ho chiesto al direttore Leggeri, che mi ha rassicurata. Da allora chiedo che queste accuse siano chiarite", ha dichiarato Johansson, spiegando di essere "pronta a collaborare con l'indagine avviata dall'Eurocamera. Lo stesso Fabrice Leggeri ha invitato gli eurodeputati al quartier generale di Frontex in Polonia, dicendosi disponibile alla consultazione di tutti i documenti necessari.

"In questi ultimi mesi c'è stata un'attenzione crescente su Frontex, con preoccupazioni espresse al Consiglio, l'indagine dell'Olaf, quella dell'Ombudsman europeo, ed ora questo gruppo di lavoro del Parlamento europeo. Credo che l'interpretazione di questo focus su come aiutare Frontex a funzionare meglio, come un atto ostile, sia pericolosa", ha detto la commissaria, ribadendo il sostegno all'Agenzia Ue, ed il pieno interesse a fare luce al più presto sulle accuse di violazioni dei diritti umani.

 

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