Parlamento europeo, centrale e cruciale il ruolo delle donne nella ripresa

Focus a evento organizzato da ufficio Eurocamera Italia

Redazione ANSA

BRUXELLES - Il ruolo cruciale rivestito dalle donne durante la pandemia e la loro centralità nella gestione della ripresa e nel lancio del Next Generation EU. Sono i temi al centro della due giorni organizzata dagli Uffici del Parlamento europeo in Italia in occasione della Giornata internazionale della donna.
Al primo incontro oggi dal titolo "Ti piace la versione Covid di te stessa?" si sono confrontate le due eurodeputate Patrizia Toia del Pd e Isabella Tovaglieri della Lega. "Lo chiedo da tempo: oltre a ratificare la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, l'Unione europea deve varare un atto legislativo per introdurre in ogni Stato membro la fattispecie della violenza contro le donne, che non può essere considerato solo un reato generico", ha affermato Toia, che è anche vicepresidente della commissione Industria, Ricerca ed Energia intervenendo all'evento. "Questo mese - ha spiegato l'esponente dem - la Commissione europea ha aperto una consultazione pubblica che scade a maggio sui modi migliori per affrontare la violenza di genere domestica. Se questo 8 marzo la Commissione Ue ci regalasse l'impegno a presentare un atto legislativo sarebbe un bel passo avanti, perché molti Stati membri ancora non prevedono reati specifici per la violenza contro le donne".


Sullo stesso tema è intervenuta la collega della Lega che ha sottolineato quanto sia "necessario introdurre un reato specifico contro la violenza sulle donne". L'eurodeputata del Carroccio ha poi affermato che "l'Italia è all'avanguardia grazie all'introduzione del Codice Rosso, reato di femminicidio, rivoluzione epocale dopo il reato di stalking del 2009" e proprio su questo "l'Italia può essere un buon esempio e le buone pratiche possono essere esportate come modello da seguire per altri Stati". Tovaglieri ha poi sottolineato come la pandemia abbia "aumentato il divario di genere, in tutti i campi" toccando il tema del lavoro e anche quello "dell'aumento della violenza di genere in tutto il mondo".
Nel corso del panel, tutto al femminile, è intervenuta anche Francesca Dellisanti, presidentessa di Young Women Network che si è detta convinta come "la pandemia sia stata l'ultima goccia che ha fatto esplodere il vaso", ricordando i dati sulla perdita dei posti di lavoro per le donne.
Tra gli altri temi dibattuti oltre a quello dell'occupazione femminile anche il dossier della leadership e della figura femminile nella narrazione televisiva. Secondo Marina Pierri, critica, saggista e direttrice artistica di FeST, il Festival delle serie TV, la rappresentazione femminile nell'industria audiovisiva è "molto bassa", mentre ai piani alti "i report ci dicono che ci sono il 70% degli uomini".


Tra gli altri ospiti Giusy Sica, fondatrice del think tank Re-Generation (Y)outh e volontaria della community del Pe insieme-per.eu, che ha voluto aprire un varco sul tema dell'attivismo e della partecipazione attiva. Sica ha chiesto che a "tutti i processi di cambiamento e decisionali ci siano soprattutto i giovani", e ha parlato di "costruttrici di una Europa fondata sulla co-partecipazione". (ANSA).

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