Ok a legge mercati digitali, multe fino a 20% fatturato

Via libera all'avvio dei negoziati con i governi Ue

Redazione ANSA

BRUXELLES - Via libera dal Parlamento all'avvio dei negoziati con i governi Ue sulla proposta di regolamento sui mercati digitali (Dma) che insieme alla legge sui servizi digitali, è uno dei pilastri del pacchetto digitale presentato dalla Commissione europea il dicembre 2020 per contenere lo strapotere delle Big Tech. Nello specifico, il Dma vieta alcune pratiche impiegate dalle grandi piattaforme che agiscono come gatekeeper, i controllori dell'accesso al mercato, e permette alla Commissione di realizzare indagini di mercato e di sanzionare i comportamenti non conformi. Il testo è stato approvato con 642 voti favorevoli, 8 contrari e 46 astensioni.

La proposta di regolamento si applicherà alle principali imprese che forniscono i servizi di piattaforma di base, tra cui servizi di intermediazione online, social network, motori di ricerca, sistemi operativi, servizi di pubblicità online, di cloud computing e per la condivisione di video. Al riguardo, gli eurodeputati hanno incluso, rispetto alla proposta originale, i browser, gli assistenti virtuali e le smart Tv.

Tra i punti chiave della proposta, anche la previsione di restrizioni alle "acquisizioni killer". In caso di inosservanza sistematica, la Commissione potrebbe limitare la possibilità dei gatekeeper di effettuare acquisizioni in settori relativi alla Dma al fine di porre rimedio o prevenire ulteriori danni al mercato interno. I gatekeeper dovranno anche informare la Commissione di qualsiasi prevista concentrazione.

Altre modifiche introdotte dai deputati riguardano la definizione di gatekeeper sulla base di determinate soglie (fino a 8 miliardi di euro di fatturato e una capitalizzazione di mercato di 80 miliardi di euro; servizio di piattaforma di base fornito in almeno tre paesi dell'Ue e con almeno 45 milioni di utenti al mese); l'elenco di obblighi e divieti. Ma anche i requisiti supplementari sull'uso dei dati per la pubblicità mirata e sull'interoperabilità dei servizi; la possibilità di disinstallare le applicazioni software preinstallate da un servizio della piattaforma principale, come le app, in qualsiasi momento; l'applicazione delle norme Ue; e il ruolo delle autorità nazionali garanti della concorrenza.

Soddisfazione del relatore, Andreas Schwab che ha commentato: "l'approvazione odierna del mandato negoziale per il Dma manda un segnale forte: il Parlamento europeo si oppone alle pratiche commerciali sleali dei giganti del digitale. Ci assicureremo che i mercati digitali rimangano aperti e competitivi".

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