Eurodeputati, Commissione Ue chiarisca il ruolo di Varhelyi in crisi Bosnia

L'accusa al Commissario Ue per l'allargamento è di aver cospirato per la distruzione del Paese

Redazione ANSA

BRUXELLES - Un gruppo di 30 europarlamentari ha chiesto alla Commissione europea di chiarire il ruolo ricoperto dal Commissario europeo all'Allargamento, l'ungherese Oliver Varhelyi, nell'escalation secessionista in Bosnia-Erzegovina. Lo rende noto su Twitter l'eurodeputata magiara Katalin Cseh, vicepresidente del gruppo Renew Europe.

"La Commissione europea ha un ruolo fondamentale nel garantire il rispetto degli accordi di Dayton" che misero fine alla guerra nel 1995, ed una "coesistenza pacifica delle entità", recita la missiva, ma "non tutti gli Stati membri condividono questi obiettivi".

Il riferimento è al governo ungherese, accusato di "sostenere attivamente la campagna" di Milord Dodik, uomo forte della Republika Srpska (Rs, una delle due entità, a maggioranza serba, che compongono la Bosnia-Erzegovina, ndr) nel "perseguimento della sua strategia politica volta a dividere" il Paese, "come dimostra un recente sostegno dell'Ungheria alla Rs da 100 milioni di euro" appena prima delle elezioni nel Paese, il prossimo ottobre.

Nella lettera, inoltre, si menziona un documento pubblicato il mese scorso dal portale di news bosniaco, Istraga, a firma del capo della delegazione europea in Bosnia-Erzegovina, Johann Sattler, che "suggerisce" come Varhelyi "abbia apertamente cospirato con Milord Dodik per la potenziale distruzione" del Paese balcanico.

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