Violenza donne: Regioni Ue, serve 'tolleranza zero'

Enti locali chiedono misure legislative Ue

Redazione ANSA

BRUXELLES - Una politica di tolleranza zero, misure legislative a livello europeo e risorse adeguate per prevenire e combattere la violenza contro le donne e le bambine. È la proposta presentata oggi dal Comitato delle Regioni (CdR), in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Il lockdown ha intensificato la violenza domestica, tanto che in alcuni paesi come Lituania e Spagna le chiamate ai numeri di emergenza sono aumentate fino a cinque volte rispetto a prima del Covid, e si calcola che una donna su tre subirà violenza fisica o sessuale nell'arco della propria vita. Un dato definito "ripugnante" dal presidente del Comitato Apostolos Tzitzikostas, che su Twitter ha scritto: "È nostra responsabilità eliminare la violenza a livello locale nelle nostre comunità. Le vittime devono essere ascoltate e credute". In apertura della commissione per la politica sociale e la ricerca (Sedec) del CdR, la consigliera del comune finlandese di Kerava, Anne Karjalainen, ha invitato i politici locali e regionali "a rimanere molto vigili" perché spesso le vittime non sporgono denuncia a causa anche dello stigma e della vergogna che circonda la questione. Infine, la presidente della Rioja (Spagna) e relatrice del CdR sulla strategia per l'uguaglianza di genere, Concha Andreu, ha esortato la Commissione Ue a includere tutte le forme di violenza contro le donne negli 'eurocrimini' di cui all'Articolo 83 del trattato sul funzionamento dell'Unione.

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