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Manovra: Katainen, situazione fragile, rischio contagio

Ma non è troppo tardi, si può ancora rimediare

11 ottobre, 15:25
Il vicepresidente della Commissione Ue alla crescita, Jyrki Katainen Il vicepresidente della Commissione Ue alla crescita, Jyrki Katainen

BRUXELLES - "La situazione è molto fragile, e non diventa più facile" se c'è uno scontro con il governo italiano, "cerchiamo di essere pragmatici e basati sui fatti" in quanto si tratta della "precondizione per la stabilità" in quanto al momento gli sviluppi sui mercati "non sono positivi" e "nessuno vuole una situazione di instabilità sui mercati che sarebbe molto negativa per gli italiani e per gli altri Paesi europei che potrebbero soffrire del contagio". È il monito lanciato dal vicepresidente della Commissione Ue alla crescita Jyrki Katainen, secondo il quale comunque "non è troppo tardi per mantenere la stabilità, non è troppo tardi per far sì che la crescita economica continui in Italia, e non è troppo tardi per mostrare che i conti pubblici sono su un percorso credibile". Per il vicepresidente della Commissione Ue "non si tratta di dipingere" le cose peggio di quello che sono e provocare i mercati, "ma cerchiamo di restare pragmatici e basati sui fatti, spero avremo una buona cooperazione con il governo italiano su questo".

 

"La Commissione Ue deve spingere i Paesi a prepararsi per i momenti di crisi, perché se credi nelle teorie economiche di Keynes queste dicono che bisogna essere flessibili nei momenti di recessione e prudenti nei momenti buoni per l'economia, ma non tutti i Paesi lo capiscono e quindi dobbiamo convincerli a costruire dei cuscinetti quando l'economia cresce invece di fare espansione", ha aggiunto Katainen, commentando il rapporto dello European Fiscal Board che ieri ha criticato la flessibilità data all'Italia.

 

"Non è nell'interesse dell'Italia aumentare il debito", e "questo è il motivo per cui cercherò fino all'ultimo di convincere il Governo, e specialmente il ministro dell'economia, ad avvicinarsi alle regole comuni. Potremo non essere in pieno accordo, ma ci serve uno sforzo di avvicinamento in modo che possiamo vedere che l'Italia è ancora quello che deve essere, un membro al cuore della zona euro": così il commissario Ue Pierre Moscovici in un'intervista a Bloomberg Tv a Bali.

 

"Non abbiamo rigettato il budget italiano", spiega Moscovici a Bloomberg tv, perché i piani di bilancio arriveranno a Bruxelles lunedì. Per ora "abbiamo dato una prima occhiata, e la prima reazione è stata che c'è un rischio di deviazione significativa perché questo bilancio, come lo conosciamo ora, rischia di non rispettare le regole disegnate da tutti gli Stati". Tali regole "sono nell'interesse degli italiani stessi, perché sono state fatte per ridurre il peso del debito e il debito in Italia è il 130% del Pil, questo è il motivo per cui non solo il deficit nominale, al 2,4%, ma anche lo strutturale va ridotto". Quando arriverà la manovra definitiva "analizzeremo quello, reagiremo, e proseguiremo il dialogo con le autorità italiane. Io stesso sarò a Roma alla fine della prossima settimana e quindi calmiamoci, non è nell'interesse della zona euro avere una crisi con l'Italia e la Commissione certamente non è nell'umore di crearne una. Ma non è nell'interesse dell'Italia aumentare il debito", ha concluso.

 

 


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