Padova vince premio 2021 del Patto dei sindaci per il clima e l'energia

Assessora all'Ambiente Gallani, 'risultati non procrastinabili'

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - Padova "sotto i riflettori" per le 33 azioni del suo Piano d'azione per l'energia e il clima (Paesc) volto alla partecipazione dei cittadini così come alla collaborazione tra imprese ed enti pubblici. Lo conferma il premio del Patto dei sindaci per il clima e l'energia nella categoria per le città di medie dimensioni, di cui la città è stata insignita.

L'assessora all'Ambiente Chiara Gallani ha commentato la premiazione online dicendo: "Sapere che il nostro lavoro venga apprezzato e riconosciuto a livello europeo dal Patto dei sindaci è un motivo di grande soddisfazione e uno stimolo in più ad incrementare ulteriormente il nostro impegno su questo fronte. Il Paesc è il libro concreto, azione per azione, che rende possibile raggiungere risultati non procrastinabili e mantenere l'impegno di sostenibilità ambientale preso con la città". Padova ha inoltre ridotto di oltre il 37% le emissioni di gas serra dal 2005 al 2017 e posto l'obiettivo del 55% in meno di emissioni entro il 2030.

"Il costo di non fare nulla è immensamente maggiore del costo della transizione verde che promuoviamo. Le città dimostrano che possiamo far funzionare questa transizione", ha detto il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans intervenendo nel corso della cerimonia. "Insieme dimostriamo come tutti possono farne parte", ha aggiunto.

“La povertà energetica è un problema per tutti gli europei, in tutti gli Stati membri” perciò “come per il Covid-19, dobbiamo unire gli sforzi e fornire una risposta europea coordinata”. È invece l'appello del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. “La nostra esposizione alla volatilità dei prezzi globali del gas sottolinea l'importanza del nostro piano per costruire un forte settore domestico delle energie rinnovabili”, ha aggiunto Sassoli. “Il Parlamento europeo è determinato a lavorare per arrivare al massimo entro il 2050 a una società a impatto climatico zero ed è pienamente impegnato a trasformare l'Unione in una società più sana, sostenibile, equa, giusta e prospera”.

Sassoli si è anche congratulato con le città firmatarie del Patto e impegnate nella lotta al cambiamento climatico a livello locale: più di 10.000 rappresentando oltre 325 milioni di abitanti di 53 paesi. Infine, ha ricordato che l’Ue è chiamata “ad accrescere le proprie ambizioni alla Cop26 di Glasgow e a trasformare gli impegni in misure politiche concrete” perché “il fattore tempo è essenziale” in questo momento.

“La transizione ecologica - ha osservato ancora Sassoli - coinvolgerà tutte le politiche dell'Ue e inciderà in vari modi su tutte le regioni dell'Ue. Pertanto, solo un approccio olistico e inclusivo all'attuazione del Green Deal consentirà di realizzare le nostre ambizioni. È per questo motivo che il Parlamento europeo è favorevole a una cooperazione rafforzata con le città e le regioni europee nel suo lavoro. È fondamentale - ha sottolineato il presidente del Pe - che le istituzioni dell'Ue i deputati al Parlamento europeo, i governi nazionali e i politici locali uniscano le loro forze per garantire che la transizione energetica e climatica non lasci indietro nessuno e migliori la qualità della vita di tutti i cittadini europei, creando nuove opportunità e rafforzando la coesione sociale”.

Secondo il presidente del Comitato delle Regioni Ue Apostolos Tzitzikostas, intervenuto a chiusura della cerimonia, "il livello subnazionale di governo deve finalmente ottenere un seggio formale nei negoziati sul clima delle Nazioni Unite", invocando, "una vera governance multilivello". "Realizziamo il 70% delle misure di riduzione del cambiamento climatico e fino al 90% delle azioni di adattamento climatico", ha insistito Tzitzikostas. "Sembra assurdo che i nostri contributi climatici non vengano presi in considerazione". A nome del Comitato, il suo presidente ha quindi invitato la Commissione europea e in particolare il vicepresidente esecutivo Frans Timmermans a lavorare insieme per "garantire che la dimensione regionale e locale sia inclusa nelle conclusioni della Cop26".

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