Ferreira al Parlamento Ue, politica di coesione resta per aiuto ai territori

Eurodeputate italiane, attenzione a Sud e coordinamento politiche

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Il Recovery and Resilience Fund è uno strumento orientato alle riforme e agli investimenti, prevalentemente a livello nazionale" ed "è essenzialmente legato alla riparazione delle crisi, mentre la politica di coesione è destinata a restare." Così la commissaria Ue per la Coesione, Elisa Ferreira, alla riunione congiunta della commissione Regi del Parlamento europeo e la commissione per la politica di coesione e bilancio (Coter) del Comitato delle Regioni.

All'incontro i leader locali hanno chiesto un maggiore coinvolgimento nei piani di ripresa delle regioni dell'Ue e una rapida realizzazione di accordi di partenariato. In video, l'eurodeputata Rosa D'Amato (Verdi europei) ha riportato l'esempio delle Regioni dell'Ue in ritardo di sviluppo come quelle che "si affacciano sul Mediterraneo" perché "sia rispetto alla media nazionale sia rispetto alla media europea, hanno tassi di crescita inesistenti ma tassi di disoccupazione che continuano a crescere così come cresce il disagio sociale".

Per questo, ha detto D'Amato "è necessaria un'iniziativa specifica più concreta che le aiuti ad affrontare le sfide della ripresa economica sociale e territoriale". Diverso il caso del Veneto che, secondo l'eurodeputata leghista, Rosanna Conte, "può considerarsi soddisfatta dell'accordo di partenariato con la Commissione". Allo stesso tempo, occorre "individuare delle concrete modalità di coordinamento tra piani nazionali di ripresa e resilienza e la programmazione europea delle politiche di coesione per evitare possibili sovrapposizioni e sovraccaricare le strutture regionali di ulteriori oneri amministrativi", ha detto Conte.

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