Un laboratorio 3D per creare le valigie del futuro

Nel centro ricerca Carpisa a Nola con giovani esperti software

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 29 DIC - Migliorare la qualità del prodotto e incrementare il fatturato grazie ad un team di giovani ingeneri esperti di software e all'utilizzo delle stampanti 3d e della realtà virtuale. E' il risultato ottenuto da Carpisa, marchio di pelletteria e accessori, nato nel 2001 e di proprietà di Kuvera. L'azienda ha scommesso infatti su un laboratorio di progettazione 3D dedicato a nuovi materiali e nuove soluzioni per la valigeria. Il centro dell'innovazione è stato realizzato nella vecchia sede di Nola (Napoli) e si è trasformato in un polo di laboratori innovativi. "Quattro anni fa abbiamo avuto l'intuizione di creare un centro di ricerca e abbiamo messo sotto controllo la qualità, ottenendo fin dalle prime battute un miglioramento del fatturato e del prodotto, che oggi viene percepito innovativo e di qualità superiore, sia dai clienti italiani che esteri", spiega il responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo Francesco Costa, aggiungendo che il laboratorio "sta diventando un vero e proprio centro di ricerca per tutto il gruppo", ovvero per Pianoforte holding, la società proprietaria anche dei marchi Yamamay e Jacked, che controlla Kuvera. "Nei prossimi mesi non ci occuperemo solo di valigeria ma anche di altri prodotti". Grazie all'inserimento di scanner e stampanti 3d, l'azienda campana riesce ora a "realizzare tutto in casa, dal piccolo dettaglio al grande accessorio, riducendo tempi e costi". La realtà virtuale inoltre "ci consente di visualizzare, in modo completo nei dettagli, il prodotto senza avere ancora in casa il prototipo. Questo permette di analizzare la funzionalità, l'ergonomia, oltre che cambiare velocemente le caratteristiche estetiche (maniglie, ruote e così via)". Da gennaio partirà anche un progetto per la formazione artigiana con l'obiettivo di "far crescere giovani artigiani made in Italy". Sul fronte delle competenze, "non abbiamo avuto grosse difficoltà" nel trovare giovani con quel tipo di formazione "necessaria alle nostre esigenze, quindi legata all'utilizzo spinto dei sistemi digitali". Anzi, dice Costa, "li stiamo trovando e stiamo traendo grandi benefici". Grazie a questa trasformazione, Carpisa ha ottenuto il Premio Smau Innovazione 2017, che "rappresenta un motivo di soddisfazione", perché da tanto tempo volevamo stare al tavolo dell'innovazione e oggi ci siamo arrivati".(ANSA).

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