Violenta donna in strada a Roma, arrestato

A piazza Vittorio, vittima è una clochard. Preso senegalese da Cc

Una donna di 75 anni è stata violentata ieri sera sotto i portici di piazza Vittorio all'Esquilino, rione multietnico al centro di Roma. La vittima è una clochard di origini tedesche. I carabinieri hanno arrestato poco dopo il presunto responsabile: è un cittadino senegalese di 31 anni.

La senzatetto tedesca stava dormendo sotto ai portici quando è avvenuta la violenza. Le sue urla hanno attirato l'attenzione di due turisti di passaggio e di una pattuglia in transito dei carabinieri della stazione Piazza Dante. I militari hanno inseguito e fermato il cittadino senegalese mentre tentava di scappare. E' accaduto intorno alle 21.30 di ieri sera. La donna è stata soccorsa dai carabinieri e visitata al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni. Si trova ora nella caserma di via Tasso, ospitata e rifocillata dai carabinieri in attesa di una sistemazione.

L'uomo, accusato di violenza sessuale, è stato portato nel carcere a Regina Coeli. Contro il degrado di piazza Vittorio e in particolare per arginare il fenomeno dello spaccio si sono mobilitati diversi comitati di cittadini, ma anche registi e attori che risiedono nel rione Esquilino.

"Conosciamo la clochard violentata, come conosciamo tutti i senza dimora stanziali a Piazza Vittorio. Siamo dispiaciuti perché sono loro le persone più danneggiate dal degrado. Per questo è nato Esquilino vivo, anche se chiariamo subito che la nostra protesta è in antitesi rispetto a un vento brutto che soffia in Italia in questo momento. Il nostro è un contrasto al degrado cercando di essere inclusivi". A parlare è Daniela D'Antonio, moglie del regista e premio Oscar Paolo Sorrentino, che fa parte di Esquilino vivo, la rete che raccoglie un centinaio di persone tra attori, registi ma anche commercianti e gente comune residenti a piazza Vittorio e mobilitati contro il degrado del rione multietnico nel cuore di Roma.

"Rivolgo un appello -spiega - affinché si raduni un tavolo che veda sedute insieme le istituzioni, il Comune, l'Ama e le forze dell'ordine per un progetto che riguardi tutti. Non chiediamo nessuna militarizzazione, è inutile, bensì la riqualificazione urbana e commerciale del rione perché se non c'è un tessuto commerciale vivo, il Rione muore".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Lazio Europa
Muoversi a Roma