Coronavirus: Adl Cobas, preoccupazione per centri disabili

Sindacato, chiuso centro nel Milanese ma altri aperti

(ANSA) - MILANO, 26 FEB - "Abbiamo saputo che a Rozzano (Milano) è stato chiuso il centro diurno per disabili, era ora".
    A dirlo è Riccardo Germani, del sindacato Adl Cobas, che proprio oggi ha dato vita a una protesta per la situazione dei centri nell'emergenza del coronavirus.
    "La direttiva nazionale dice che dovrebbero essere chiusi e gli utenti, come per i bambini, che infatti non vanno a scuola, gestiti dai parenti. Invece abbiamo raccolto le testimonianze di disabili raccolti in pulmini guidati da autisti senza nemmeno la mascherina, e che nei centri vivono ovviamente tutti insieme, senza precauzioni particolari. Una situazione che coinvolge migliaia di persone in Lombardia, e che secondo noi è inaccettabile e preoccupante". "Stiamo parlando di soggetti fragilissimi - si legge in una nota -. Gli ospiti di queste strutture non sono in grado di attuare le norme igieniche previste per evitare la diffusione del virus, molti non sono capaci di lavarsi neanche le mani e men che meno di starnutire o tossire su un gomito".
   

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