• Coronavirus: in Lombardia in giro con le mascherine. Sala: 'Disorientante'

Coronavirus: in Lombardia in giro con le mascherine. Sala: 'Disorientante'

Nuova ordinanza del governatore Fontana

Fa discutere l'ordinanza del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, sull'obbligo delle mascherine per chi va in giro da oggi.

"Da oggi per uscire in strada dobbiamo indossare una mascherina o, al limite, un foulard o una sciarpa. Lasciatemi dire che è un po' disorientante ricevere questa disposizione dalla Regione Lombardia e sentire Borrelli, il capo della Protezione Civile persona che stimo, dire 'io non la metterò e terrò le distanze'". Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato l'ordinanza della Regione che istituisce per i cittadini l'obbligo di usare mascherine, o comunque di coprire bocca e naso, quando si esce di casa. "Però io voglio rimanere fedele a ciò che ho detto dall'inizio e cioè le ordinanze, le direttive vanno applicate e non discusse perciò non posso che dirvi applichiamo questa ordinanza della Regione Lombardia", ha concluso nel video quotidiano sui social. 

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Un'immagine emblematica di questa Pasqua al tempo del Coronavirus è quella di Sala con la fascia tricolore, il presidente della Lombardia Attilio Fontana e il prefetto Renato Saccone che oggi - seduti in prima fila ciascuno in un banco diverso - hanno assistito alla messa della domenica delle palme celebrata dall'arcivescovo monsignor Mario Delpini in un duomo deserto. Fontana, Sala e Saccone sono stati invitati in rappresentanza di tutta la popolazione di Milano per una celebrazione che tradizionalmente porta in cattedrale migliaia di fedeli. "Pasqua ci regali una vita nuova" è l'esortazione con cui l'arcivescovo ha concluso l'omelia.

Con i dati sul contagio da Coronavirus in Lombardia "siamo in pianura e bisogna stringere i bulloni per cominciare la discesa": ha iniziato così il presidente della Lombardia Attilio Fontana a parlare a Radio Padania della sua ordinanza che prevede l'uso di mascherina o comunque una protezione su bocca e naso per uscire di casa. "E' un'iniziativa che ho deciso di fare sia dopo aver letto cosa fanno in altri Paesi stranieri sia parlando con i nostri scienziati come Pesenti. Certo - ha aggiunto - le mascherine risolvono il problema al 100%, i foulard al 30-40%" ma "piuttosto che niente è meglio piuttosto" ha concluso in dialetto.

L'ORDINANZA

La Lombardia - dunque - non deve mollare la presa della lotta al coronavirus. E' quando chiede il Governatore Attilio Fontana che ha previsto che da domani nella regione si potrà andare in giro solo indossando una mascherina. Misure ancora più rigorose, perché "non abbiamo ancora raggiunto nessun obiettivo, non abbiamo concluso nessuna opera". Da qui l'ulteriore stretta per rallentare la diffusione del contagio con una nuova ordinanza nella quale si confermano le disposizioni più rigide, rispetto a quelle del Governo, già prese 15 giorni fa e in più si introduce l'obbligo - unica regione in Italia - "ogni qualvolta ci si rechi fuori dall'abitazione" di prendere tutte le misure per "proteggere se stessi e gli altri" utilizzando "la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca". Una mossa che non è piaciuta, però, al capo della Protezione civile Angelo Borrelli: "Io non la uso perché rispetto le distanze.

E' importante indossarla se non si rispettano le distanze". Dato che, però, le mascherine non si trovano con facilità, il Pirellone ha stabilito che si potranno usare anche sciarpe, e foulard. E, poi, che i negozi di alimentari e di prima necessità, ossia quelli ancora aperti, dovranno fornire ai clienti "guanti monouso" e disinfettanti "per l'igiene delle mani". Resta confermata la chiusura degli alberghi, degli studi professionali, dei mercati e di tutte le attività non essenziali. Si potranno, però, spiega la Regione, "acquistare articoli di cartoleria", utili soprattutto per i bimbi che stanno in casa, in supermarket e altri negozi aperti e la vendita di fiori e piante sarà possibile "solo con la consegna a domicilio". Sullo stop ai cantieri edili, già previsto nel precedente provvedimento e confermato nel nuovo, sarà il Governo a dover decidere. La Lombardia ha chiesto a Palazzo Chigi di permettere, invece, "le attività legate alla filiera silvopastorale", come, ad esempio, "il taglio della legna". Intanto, sul fronte dei numeri il trend è stabile, ancora non c'è una riduzione "continua e significativa", come ha spiegato l'assessore al Welfare Giulio Gallera, "ci stiamo assestando e abbiamo bisogno di dare un'ultima spallata". I positivi totali arrivano a sfiorare i 50mila (49.118 con un aumento di 1.598), i morti in 24 ore sono stati 345 (8.656 in tutto), ma le terapie intensive tirano il fiato: 55 ricoveri meno di ieri. E crescono ancora ma a ritmi sempre più contenuti i dati dei contagi nelle province lombarde, con Milano che, però, è prima per numero di contagiati (10819, 428 i nuovi casi).

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