Zegna, da pandemia a reset guardaroba maschile

Per Sartori 'uomini non vorranno più essere costretti'

(ANSA) - MILANO, 15 GEN - "Non è questione di se, ma di quando" dice Alessandro Sartori, direttore artistico di Zegna, per raccontare come la pandemia che ha stravolto le nostre abitudini abbia dato il via a un cambiamento radicale del guardaroba maschile. Ormai abituati a fare meeting da casa, "gli uomini non vorranno più essere costretti, cosa che succede già adesso".
    La rivoluzione forzata dei ritmi è arrivata negli armadi, dando vita a un totale reset, parola chiave della collezione Zegna per il prossimo inverno, che apre oggi la breve edizione di sfilate (solo online) milanesi dedicate alla moda maschile.
    Dalla consapevolezza che, dopo la pandemia, "non tornerà il tailoring di prima", è nata la necessità di "reinventare qualcosa di più utile al domani". E Sartori lo ha fatto puntando tutto sul tessuto, un jersey di puro cashmere infeltrito e reso elastico che, proposto in diversi pesi, dà vita a short jacket, pantaloni stile jogging, giacche a 2 bottoni, tutti fluidi e morbidi, senza interni, spalline, cuciture ingombranti. Un guardaroba modulare che mette al centro la maglieria e si declina anche in taglie piccole, pensate per essere indossate da lei, come avviene nel video di lancio della collezione, girato tra i grattacieli di Assago e l'università Bocconi, tra interno ed esterno, a rappresentare l'anima della collezione, che trasporta lo sportivo nel formale. (ANSA).
   

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