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Porti: accordo volontario 'Ancona Blue Agreement'

Migliorare utilizzo combustibili a basso tenore di zolfo

01 dicembre, 08:48

(ANSA) - ANCONA, 30 NOV - Nasce dalla responsabilità e dalla consapevolezza del valore della sostenibilità ambientale la costruzione dell'accordo volontario "Ancona blue agreement" sulla qualità dell'aria nella realtà portuale. Un'intesa, che si focalizza sull'utilizzo dei carburanti delle navi, promossa dall'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale e dalla Capitaneria di porto di Ancona e sottoscritta dai rappresentanti degli armatori e delle compagnie di navigazione traghetti, in collaborazione con le agenzie marittime, che operano nel porto di Ancona. Pur rilevando che le navi che scalano il porto dorico utilizzano combustibili con i parametri imposti dalla legge e verificati dai controlli costanti e puntuali della Capitaneria, con la firma dell'intesa volontaria, gli armatori e le compagnie di navigazione s'impegnano a far funzionare i motori principali e ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con un tenore di zolfo non superiore allo 0,1% dall'ultimazione della manovra di ormeggio in porto e fino alla partenza e all'uscita dallo scalo, rispetto all'1,5% previsto dall'attuale legge. Stabilisce, inoltre, anche buone pratiche nella gestione delle macchine delle navi, l'ottimizzazione dell'arrivo e delle partenze ponendo particolare attenzione alla manutenzione dei motori con intervalli di intervento più frequenti rispetto allo standard previsto dai piani delle singole compagnie. L'accordo, che ha validità fino al 31 dicembre 2019, è in linea con l'entrata in vigore, il primo gennaio 2020 delle nuove regole europee che abbassano le emissioni in atmosfera da parte del trasporto marittimo."Arrivare a questa firma è stato possibile grazie all'importante lavoro di condivisione fatto da tutti i soggetti coinvolti - dice il presidente dell'Autorità di sistema portuale Rodolfo Giampieri -, un comportamento virtuoso per promuovere un'iniziativa concreta per mitigare l'impatto ambientale".

"La Capitaneria - dice l'ammiraglio Moretti - ha da sempre posto l'attenzione sul rispetto, da parte delle navi che scalano il porto dorico delle norme ambientali, rilevare irregolarità.

L'accordo su base volontaria è linea con i principi della precauzione, dell'azione preventiva".

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