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Ucina e le rotte del futuro: "Completiamo la riforma"

Boom del leasing nautico: +29% nei primi 5 mesi 2018

18 giugno, 14:01

(ANSA) - GENOVA, 13 GIU - La riforma della nautica, che ha ormai consolidato la ripresa, va completata. "Lavoriamo sui decreti attuativi del nuovo Codice della nautica. Sono fiduciosa che il nuovo governo ne comprenderà la valenza e questo porterà ad una spinta ulteriore per lo sviluppo del comparto" ha detto Carla Demaria, presidente di Ucina Confindustria Nautica, alla convention Satec 2018 che a Rapallo ha tracciato gli scenari economici per definire "Una rotta per la nautica". A confermare la crescita è lo sviluppo boom del leasing nautico, indicatore del ritorno del mercato interno italiano - per l'industria della nautica il risultato più atteso - che nei lunghi anni della crisi era scomparso. Nei primi cinque mesi del 2018 il leasing nautico è cresciuto del 29% in valore e del 23% in contratti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: 149 contratti nella prima parte del 2018 per un valore di 186.255 milioni contro i 121 del 2017 per un valore di 144.285 milioni. "Gran parte delle risorse finanziarie che servono per acquistare le imbarcazioni in Italia vengono fornite attraverso i contratti di leasing" sottolinea Enrico Duranti, presidente di Assilea, associazione italiana leasing, elencando i numeri alla convention Satec 2018. "Abbiamo già fatto un record l'anno scorso e quest'anno siamo sopra il 20% rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente - aggiunge -.

Oggi più dell'85% delle imbarcazioni immatricolate in Italia vengono finanziate con il leasing". La ripresa del settore, che fino all'anno scorso si temeva fosse ancora incerta, si è consolidata. "Siamo anche aiutati dal fatto che i risultati che Ucina ha portato a casa con il codice della nautica rendono il mercato, la bandiera italiana, più interessante - dice Carla Demaria -. - Grazie anche a decisioni non così illuminate della Francia c'è un numero significativo di imbarcazioni che sta arrivando in Italia, specialmente nei porti liguri". Insomma, c'è una "condizione astrale positiva": Francia, Spagna, Grecia e Croazia hanno introdotto penalizzazioni mentre l'Italia ha ormai archiviato quella pagina. "Il decreto Monti aveva distrutto la nautica italiana agevolando i Paesi vicini - ricorda la presidente di Ucina -.

Ora ci troviamo nella situazione inversa: sono loro che stanno vivendo lo stesso clima che per tanto tempo abbiamo vissuto noi". Per i decreti attuativi del nuovo codice della nautica Ucina sta lavorando sulle problematiche inerenti alle dogane, alle concessioni demaniali dei porti. Nei confronti di Malta, Cipro e Grecia l'Europa ha avviato da tempo procedure di infrazione per il leasing e il noleggio. In questo quadro generale l'Italia è stata contattata dalla Commissione europea per una semplice richiesta di chiarimenti in merito allo svolgimento dell'attività e l'applicazione delle esenzioni. E Ucina sarà la "consulente" del Ministero dell'Economia e delle Finanze. "Siamo stati convocati dal Mef - spiega Demaria - per fornire una serie di elementi tecnici utili a completare la risposta che l'Italia ha fornito alla Commissione. Abbiamo risposto per far sì che le condizioni favorevoli non vengano ridotte". (ANSA).

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